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Pioneri in sostenibilità da prima dell’Euro

Pioneri in sostenibilità da prima dell’Euro

27-03-2019 | Visione

Robeco si occupa di Investimento Sostenibile da così tanti anni che la moneta del nostro primo fondo dedicato era il fiorino.

  • Masja Zandbergen - Albers
    Masja
    Zandbergen - Albers
    Head of sustainability integration

In breve

  • Il primo fondo SI di Robeco compie 20 anni
  • Il fondo Duurzaam ha gettato le basi ad una piena integrazione dei fattori ESG 
  • Molto è cambiato dal suo lancio nell'era pre-euro

Il primo fondo dedicato al SI si chiamava “DuurzaamAandelen” (“Azioni sostenibili” in olandese) e risale a 20 anni fa, al febbraio del 1999. All'epoca chi investiva lo faceva in fiorini, la valuta locale olandese prima dell’avvento dell’Euro.

Il nostro fondo sostenibile è stato il primo lanciato nei Paesi Bassi da un asset manager tradizionale: un approccio pionieristico che ha lanciato i professionisti di Robeco verso la leadership mondiale in materia di Investimento Sostenibile. 

E le sue origini ci riportano a un’era in cui la sostenibilità aveva definizioni diverse. Il fondo Duurzam non solo è precedente all’Euro (che nel 2002 ha sostituito i fiorini), ma ha anche anticipato l’idea di basare l’analisi della sostenibilità sui fattori Ambientali, Sociali e di Governance (ESG). Nei lontani anni ‘90, infatti, gli investitori si concentravano sul modello delle “Tre P” di People, Planet, Profit, noto anche come “Triple bottom line”. Prima che PPP diventasse ESG ed SRI si trasformasse in SI, andava di moda l'espressione “Investimento socialmente responsabile”. 

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Un tuffo nel passato

Come abbiamo iniziato? Avendo colto la tendenza delle grandi aziende a concentrarsi sempre più sulla sostenibilità, Robeco ha deciso di lanciare un fondo che investisse sulle società più sostenibili. Ci siamo quindi rivolti, tra gli altri, ai consulenti dello studio olandese Triple Value Consulting, il cui fondatore Stefan den Doelder oggi è investment director di Robeco Private Equity. La sua società di consulenza aveva un nome che si ispirava alla Triple bottom line e dava priorità ad aziende e Investimenti Sostenibili.

Pionieri: la brochure del Fondo DuurzaamAandelen

In Robeco, la persona responsabile del progetto era Ronald Wuijster, poi diventato Responsabile dell’Istituto per la ricerca e i servizi di investimento (IRIS), nato dalla collaborazione tra Robeco e Rabobank. 

“Ronald aveva alle spalle una lunga carriera in Robeco e aveva sempre dimostrato grande interesse per la sostenibilità; il fondo è stato la prima cosa di cui si è occupato su questo tema,” racconta Masja Zandbergen, all’epoca agli esordi come analista e oggi Head of ESG Integration. “Si è fermato e si è chiesto: quali caratteristiche vogliamo dare a questo fondo? Come possiamo renderlo interessante per gli investitori?”

“Il risultato è stato un metodo di selezione best in class, che ricorreva a una selezione positiva pur applicando un numero di criteri negativi, standard di esclusione compresi – niente tabacco, niente armi ecc. L’obiettivo, inoltre, era quello di selezionare le società migliori sotto tutti i profili: non solo in materia di ESG, ma anche dal punto di vista finanziario.”

La macchina del tempo: la presentazione del fondo agli investitori nel 1999

Trovare i dati

“L’universo di investimento che costituiva il nostro target era globale e basato sui titoli dell’Indice MSCI World, con particolare riferimento a Nord America, Europa e Giappone. A quel punto, però, il problema era reperire i dati necessari.” 

È stata questa la prima vera sfida. Alla fine degli anni ‘90, infatti, i fornitori di dati che svolgevano ricerche sulla sostenibilità erano pochissimi. Eppure proprio allora sono nate una serie di collaborazioni che continuano ancora oggi, come quella tra Robeco e la società svizzera Sustainable Asset Management (SAM).

“Il team Duurzaam ha analizzato a fondo quali società fossero in grado di fornire dati sulla sostenibilità”, afferma Zandbergen “e ha selezionato SAM, attiva nel settore già da qualche anno (dal 1995). Nel 1998 SAM aveva lanciato l’Indice Dow Jones Sustainability (DJSI) e, pur possedendo una banca dati piuttosto ridotta, stava iniziando a farsi un nome nell'ambiente. All’epoca era davvero complicato valutare seriamente più di 2.000 aziende dell’Indice Dow Jones World, quindi ne abbiamo prese in considerazione soltanto 500.”

“Ecco perché Robeco si è rivolta anche alla Società di ricerca e servizi per gli investimenti etici (EIRIS), sul mercato già dagli anni ‘80 e a raggio decisamente più ampio. Il problema in questo caso era che l’analisi effettuata era legata prevalentemente a questioni etiche, per esempio se le società facessero o meno ricorso a test su animali. Giungere a un punteggio complessivo era molto difficile.”

“Terza fonte di dati era Kinder, Lydenberg and Domini (KLD), società di consulenza che da anni svolgeva ricerche per quella che allora negli Stati Uniti veniva chiamata comunità di investimento socialmente responsabile. Anche loro fornivano informazioni, ma puntando più sulla quantità che sulla qualità, il che garantiva una prospettiva diversa.”

Lancio in fiorini olandesi

Riassumendo e ponderando le informazioni ricevute da ciascuna fonte, abbiamo selezionato 400 società di tutto il mondo, dando vita al primo universo di investimento valutato in base alla sostenibilità. Dopo una seconda scrematura basata invece sulla performance finanziaria, le aziende rimaste erano solo 70.

Che sono poi arrivate fino al lancio. Ogni unità del fondo aveva un costo di ingresso di 50 fiorini, con una dimensione obiettivo pari a 50 milioni di fiorini (EUR 22,7 milioni alla data di introduzione della moneta unica). I 160 milioni raccolti al termine di una serie di road show e attività promozionali hanno superato abbondantemente le aspettative.

Eredità

Al momento della fusione con il Quant Sustainable Global Equities di RobecoSAM, la strategia che oggi risponde al nome di RobecoSAM QI Global Developed Sustainable Enhanced Index Equities esisteva già da 15 anni. Anche se non è più un’entità autonoma, il fondo Duurzaam ha inaugurato una tendenza che dura tuttora. 

“Robeco è stato il primo asset manager a lanciare un fondo sostenibile,” conclude Zandbergen. “Partiti noi, ci hanno imitato tutti. Siamo stati dei veri pionieri.”

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