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Sfruttare le opportunità offerte dai mercati emergenti
Mercati emergenti

Sfruttare le opportunità offerte dai mercati emergenti

La storia della presenza di Robeco sui mercati emergenti inizia quasi contemporaneamente alla nascita dell'azienda: i nostri primi investimenti in mercati emergenti - in Perù - risalgono infatti al 1930, anno della nostra fondazione. Oggi (settembre 2016) gestiamo oltre 20 miliardi di EUR sui mercati emergenti globali e regionali, grazie a una vasta gamma di strategie azionarie e obbligazionarie nate dall'esperienza maturata in quasi un secolo.

  • 20 anni di ricerca specifica per paese
  • 4 inefficienze da sfruttare
  • 1994 primo team dedicato
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20 anni di ricerca specifica per paese

Le differenze tra i vari mercati azionari emergenti sono enormi e in continua evoluzione tanto che, per poterne trarre vantaggio, è necessario ricorrere a un'analisi attiva per paese, che infatti costituisce uno dei principali elementi a sostegno delle performance delle nostre strategie dedicate.

L'esperienza maturata in oltre 20 anni di ricerca specifica per paese è fondamentale per comprendere l'ambiente macroeconomico in cui operano i paesi emergenti, caratterizzati da profonde differenze in termini di ciclo economico, panorama politico e sentiment degli investitori locali. In particolare, la tendenza di questi ultimi a concentrarsi sui rispettivi mercati di origine genera ulteriori inefficienze che noi siamo in grado di sfruttare.

Per definire la nostra allocazione top-down, ci concentriamo principalmente sui fondamentali dei singoli paesi e sulle nostre previsioni riguardo gli sviluppi economici e politici di breve e lungo termine. Ma per analizzare l'appetibilità dei mercati ricorriamo anche ad altri fattori, tra cui aspettative sugli utili, valutazioni, momentum dei prezzi dei titoli azionari e indicatori del sentiment. Infine, chi investe nei paesi emergenti non può certo trascurare i fattori Ambientali, Sociali e di Governance (ESG) di ciascun paese. Valutiamo quindi la trasparenza, la stabilità politica e i progressi in termini di rispetto dei principi democratici di base e di protezione dei diritti degli azionisti.

4 inefficienze da sfruttare

Le principali inefficienze che abbiamo individuato e che intendiamo sfruttare sono quattro.

La prima è che i mercati emergenti non sono una classe di asset omogenea e sono in continua evoluzione. Studiandoli attivamente, siamo in grado di trarre beneficio dalle loro differenze in termini di rischi e opportunità.

La seconda inefficienza è che i mercati azionari emergenti locali sono spesso dominati da investitori retail e da rumori di mercato di breve termine. Per questo è importante avere una prospettiva d'investimento di lungo termine che individui i driver strutturali. Per riuscirci, ricorriamo ad approfondite ricerche e cerchiamo aziende esposte positivamente ai driver emersi dalla nostra analisi top-down per paese.
Un altro fattore da prendere in considerazione è che gli investitori dei mercati emergenti spesso fanno errori comportamentali, per esempio fidandosi eccessivamente o seguendo il gregge. Per sfruttare al meglio questi errori di valutazione ricorriamo a modelli quantitativi esclusivi e all'avanguardia. Il nostro modello di selezione dei titoli si basa su tre parametri: valutazione, revisioni degli utili e momentum. Quest’ultimo fa parte del processo di investimento dedicato all'azionario emergente dal 2001.

La quarta inefficienza che prendiamo in considerazione è la tendenza del mercato a concentrarsi su titoli growth di qualità elevata che potrebbero avere valutazioni eccessive. Per evitare investimenti in società sopravvalutate ci concentriamo espressamente sul value, cercando di individuare titoli sottovalutati con utili potenziali non ancora completamente apprezzati dal mercato.

Integrata al processo di selezione dei titoli è anche l'analisi ESG, visto che molti di questi fattori (soprattutto in materia di corporate governance) sono per noi tra i principali indicatori degli utili di lungo termine.

1994: primo team dedicato

Dal 1994 vantiamo un team dedicato ai mercati emergenti globali particolarmente stabile, il cui attuale responsabile è stato anche uno dei suoi fondatori. Formato da otto gestori e cinque analisti, oggi il team è validamente coadiuvato da altri professionisti di Robeco e riesce quindi a mantenersi di dimensioni ridotte, focalizzato e completamente responsabile.

Grande sostegno arriva dal team Asia Pacific Equities, dai ricercatori azionari globali e quantitativi, dagli esperti di sostenibilità di RobecoSAM e dai colleghi di Governance & Active Ownership. Se i professionisti dei mercati emergenti hanno sede a Rotterdam, per favorire una cultura della collaborazione Robeco ha team di ricerca anche a Hong Kong, Shanghai e Singapore, che sfruttano l'esperienza acquisita in loco.

Il team Asia Pacific Equities di Hong Kong si occupa di azionario Asia Pacific. I suoi gestori prediligono chiaramente il value dato che, mentre molti investitori locali puntano su titoli growth, i dati storici riferiti all'Asia mostrano che nel lungo termine il valore sovraperforma la crescita. Nel 2016 abbiamo rafforzato la nostra presenza regionale aprendo un centro di ricerca specializzato a Shanghai, che consente al team di coprire con maggiore efficacia il mercato cinese di classe A. Oltre a concentrarci su dati quantitativi e basati sui fondamentali, ricorriamo in larga misura anche all'analisi tecnica, per evitare di cadere nelle "trappole di valore" o di vendere con troppo anticipo in una regione in cui il momentum dei prezzi può rivelarsi positivo. I portafogli contengono quindi le idee di investimento del team caratterizzate dai più alti livelli di convinzione e una ponderazione attiva del 75-90%.

Il team Global Fixed Income Macro gestisce una strategia obbligazionaria emergente aggregata che mira ad aggiungere valore nel lungo termine tramite un'allocazione attiva su emissioni sovrane e debito corporate, espressi in valute sia locali che forti, massimizzando i rendimenti corretti per il rischio attraverso la diversificazione. Al centro del processo di investimento della strategia c'è una ricerca per paese basata sui fondamentali. Il nostro team Quantitative Fixed Income gestisce inoltre una strategia obbligazionaria emergente.

Il team Credit gestisce una strategia del credito emergente con esposizione diversificata alle obbligazioni corporate dei mercati emergenti mondiali. Applichiamo la stessa comprovata strategia di investimento a cui ricorriamo per i portafogli creditizi dei mercati sviluppati e, nell'individuare i temi da selezionare, ci concentriamo sull'esposizione al rischio delle società piuttosto che sulla loro collocazione geografica. L'approccio prudenziale del team all'investimento nel credito ha consentito alla strategia di registrare un lungo track record di solidi rendimenti corretti per il rischio.

Il team Quantitative Equities gestisce oltre 10 miliardi di EUR attraverso tre strategie quantitative di successo dedicate all'azionario dei mercati emergenti. La strategia Core Quant Enhanced Emerging Markets propone un'alternativa a chi investe sui mercati emergenti e aspira a soluzioni con tracking error basso. Fornisce infatti performance migliori rispetto all'MSCI Emerging Market Index e garantisce un tracking error controllato particolarmente basso. Per gli investitori istituzionali, il tracking error della strategia Core Quant Solutions può essere ridotto in base alle esigenze dei singoli clienti. Il team gestisce anche la strategia Active Emerging Markets, che punta a sovraperformare il mercato offrendo agli investitori un'esposizione integrata ai fattori value e momentum.

Infine, siamo responsabili della strategia Conservative Equities, riservata ai mercati emergenti: un approccio attivo e a bassa volatilità, in grado di integrare i fattori value e momentum e finalizzato alla realizzazione di rendimenti in linea o maggiori rispetto al mercato, ma con rischio di ribasso nettamente inferiore.

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