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Come la regolamentazione promuove l'investimento sostenibile

Come la regolamentazione promuove l'investimento sostenibile

10-05-2021 | Visione
Una serie di nuovi regolamenti dell'UE è destinata a promuovere quegli investimenti che possono aiutare ad affrontare il cambiamento climatico.
  • Kenneth Robertson
    Kenneth
    Robertson
    Client Portfolio Manager - Sustainable Investing

In breve

  • Il Piano d’azione per la finanza sostenibile dell’UE cambia il panorama d’investimento
  • Il regolamento classifica il reale livello di sostenibilità di un fondo d'investimento
  • Il 95% dei fondi Robeco si classifica secondo gli articoli 8 e 9 degli standard di sostenibilità

Gli investimenti sono sempre stati soggetti a normative, al fine di proteggere gli investitori finali e mantenere standard elevati in un settore che muove migliaia di miliardi di dollari. La novità è rappresentata da un impegno molto più grande a favore degli investimenti sostenibili, sulla scia del Piano d’azione per la finanza sostenibile dell’UE (SFAP).

Il Piano mira, in particolare, a raggiungere gli obiettivi climatici dell'Accordo di Parigi e del Green Deal europeo. Parte del piano sarà inserito in nuove normative, come il Regolamento sull’informativa sulla finanza sostenibile (Sustainable Finance Disclosure Regulation o SFDR), che chiarisce cosa sia un fondo di investimento sostenibile, e il Regolamento sulla tassonomia, in base al quale gli asset manager devono rivelare l’impatto (positivo e negativo) delle proprie operazioni.

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Tre obiettivi principali

Lo SFAP ha tre obiettivi principali. Il primo è reindirizzare i flussi di capitale verso investimenti sostenibili, allontanandoli dai settori che contribuiscono al riscaldamento globale, quali i combustibili fossili. In secondo luogo, intende gestire i rischi finanziari derivanti dai cambiamenti climatici, dall'esaurimento delle risorse e dal degrado ambientale. Infine, cerca di promuovere la trasparenza e l’orizzonte a lungo termine nelle attività finanziarie ed economiche.

L'SFDR mira a rendere il profilo di sostenibilità dei fondi più comparabile, e meglio comprensibile dagli investitori finali, adottando metriche predefinite per le caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) utilizzate nel processo di investimento. Come suggerisce il nome, maggiore enfasi verrà posta sull’informativa, comprese le nuove regole che devono individuare qualsiasi impatto dannoso prodotto dalle società partecipate. 

Robeco ha dedicato un team di progetto, composto da oltre 40 persone, all’integrazione di tutti gli aspetti dello SFAP, che entrerà in vigore in varie fasi. Abbiamo rispettato la prima importante scadenza del 10 marzo 2021 per la categorizzazione dei fondi e le informazioni richieste nei prospetti dei fondi e sui siti web.

Accordi di riferimento

Lo SFAP è stato proposto per la prima volta dalla Commissione europea nel marzo 2018, in risposta alla storica firma dell'Accordo di Parigi nel dicembre 2015 e all'Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile all'inizio del 2015, che ha creato gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS). È inoltre allineato con il Green Deal europeo, che mira a portare l'UE a emissioni zero entro il 2050.

Il campo di applicazione del regolamento è molto ampio e si applica a gestori patrimoniali, fondi pensione, banche e assicurazioni dell'UE, tra gli altri. Un elemento molto visibile e di forte impatto nel nuovo regolamento è la classificazione dei fondi e dei mandati in tre categorie, come descritto negli articoli 6, 8 e 9 dell’SFDR.

Livelli di sostenibilità dei fondi

  • I fondi di cui all’articolo 6 sono quelli che non integrano alcun tipo di sostenibilità nel processo di investimento.
  • L'articolo 8 si applica “Se un prodotto finanziario promuove, tra le altre caratteristiche, caratteristiche ambientali o sociali, o una combinazione di tali caratteristiche, a condizione che le imprese in cui gli investimenti sono effettuati rispettino prassi di buona governance”. 
  • L'articolo 9 copre i prodotti destinati agli investimenti sostenibili su misura e si applica “...se un prodotto finanziario ha come obiettivo investimenti sostenibili ed è stato designato un indice come indice di riferimento”. 
Circa il 95% dei fondi Robeco si classifica secondo gli Articoli 8 (83%) o 9 (12%) e solo il 5% si classifica secondo l’Articolo 6. L’Articolo 8 ricopre le gamme di strategie Sustainability Inside e Sustainability Focused. L’Articolo 9 copre tutti i fondi Impact Investing con etichetta RobecoSAM. Pochi fondi, come quelli che usano derivati o conti di cassa, non hanno integrazione ESG.

Priorità agli impatti negativi

Le dichiarazioni sull'impatto negativo saranno richieste a partire da luglio 2021. I gestori patrimoniali dovranno descrivere la propria politica di due diligence su come, nel prendere le proprie decisioni di investimento, terrà conto dei principali impatti negativi delle società partecipate. Essi dovranno inoltre descrivere le azioni che hanno intenzione di intraprendere per mitigare questi impatti.  

Tutto ciò sarà monitorato utilizzando un sistema di 64 indicatori di impatto negativo, di cui 18 da segnalare obbligatoriamente e 46 su base volontaria. Sebbene requisiti dettagliati siano diventati disponibili solo di recente, Robeco si è impegnata ad assicurarsi di essere pronta, ad esempio creando prototipi di strumenti per l'impatto negativo per valutare l'impatto del regolamento.  

Tassonomia dell'UE

Un altro elemento di impatto dello SFAP è la tassonomia dell'UE, proposta, che mira a creare una comprensione armonizzata di ciò che in realtà costituisce "attività verdi". L'UE ha definito i criteri minimi che le attività economiche dovrebbero rispettare per essere considerate sostenibili dal punto di vista ambientale. 

In breve, tali attività dovrebbero contribuire in modo sostanziale a uno o più dei seguenti sei obiettivi ambientali: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, protezione delle risorse marine e idriche, transizione verso un'economia circolare, prevenzione dell'inquinamento e protezione o ripristino della biodiversità e degli ecosistemi. 

Questo articolo è tratto dalla nostra piattaforma per l’investimento climatico

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