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Speciale SI: la miglior cura è investire in salute e prevenzione

Speciale SI: la miglior cura è investire in salute e prevenzione

06-04-2021 | SI Opener
Il Covid-19 ha puntato i riflettori sulla salute, ma i nostri team di investimento e di Active Ownership si occupano di salute, sanità e sana alimentazione già da diversi anni. Da sempre, infatti, valorizziamo le ottime opportunità di investimento legate alla prevenzione delle malattie, al comparto farmaceutico, al fitness, agli alimenti sani e a quelli di origine vegetale, senza dimenticare alcuni nodi ancora irrisolti. Il nostro dialogo con le aziende, infatti, punta a creare nuovi modelli di salute, in grado di ridurre i costi, di produrre cibi a minor contenuto di grassi, zuccheri e sale e di limitare l’uso di antibiotici nella filiera della carne.
  • Masja Zandbergen - Albers
    Masja
    Zandbergen - Albers
    Head of sustainability integration

In breve

  • I consumatori prediligono cibi sani, prodotti in modo sostenibile
  • Vita sana e prevenzione delle malattie tra i temi di investimento più rilevanti
  • Innovazione e digitalizzazione stanno trasformando la gestione della sanità
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L’alimentazione del futuro è sana e sostenibile

Negli ultimi 50 anni, la produzione alimentare e i modelli dietetici di tutto mondo sono cambiati profondamente. La maggiore resa dei raccolti e i migliori sistemi produttivi hanno contribuito ad allungare le aspettative di vita e a ridurre la fame. Eppure, questi effetti positivi vengono annullati dal massiccio degrado ambientale dovuto a pratiche agricole non sostenibili e a problemi di salute che vanno dall’obesità alle malattie cardiache, provocati da diete ad alto contenuto calorico e a base di cibi altamente processati.

Stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 1975 a oggi è triplicata sia la percentuale di persone adulte in sovrappeso (39%) sia quella di chi soffre di obesità (13%). Al tempo stesso, il 9,2% degli adulti è in sottopeso. La coesistenza di sovrappeso e denutrizione ha dato vita al cosiddetto doppio onere della malnutrizione, considerata ormai una vera piaga.

Proprio per queste ragioni, i consumatori preferiscono cibi più sani, meglio se prodotti1 in modo sostenibile. Le migliori opportunità di investimento sono quindi rappresentate da cibi e bevande di origine vegetale, dai meal kit come HelloFresh e Marley Spoon e dai software per ristoranti. Le aziende specializzate nel settore degli alimenti stanno acquistando importanza agli occhi dei consumatori, operano in un mercato molto vasto e i loro prodotti hanno un penetrazione relativamente bassa. Il che garantisce ottime opportunità di crescita. La carne coltivata sembra avere un impatto ambientale più basso e costi di produzione in calo. Tuttavia, la sua redditività commerciale rimane incerta.

I colossi dell'alimentazione, che continuano a realizzare gran parte delle vendite grazie a cibi poco sani, hanno ancora diverse sfide da affrontare. Ma stanno migliorando. Per ora, comunque, ad essere avvantaggiate sono le aziende alimentari più piccole, più attente alla salute e con migliore profilo di sostenibilità.

Come investire in uno stile di vita sano

Oltre a puntare su questi trend del settore alimentare, Robeco ha una strategia di investimento dedicata alle società che promuovono uno stile di vita sano2. Abbiamo individuato quattro aree di particolare interesse, tre in ambito di prevenzione e una concentrata sulla cura delle malattie:

  1. Consapevolezza da parte dei consumatori dell’importanza di un’alimentazione sana: essendo in gioco il futuro del cibo, si tratta di investire in ingredienti organici e naturali, ma anche in aziende che forniscono soluzioni per la sicurezza e l’analisi degli alimenti. I margini di crescita sono enormi, visto che negli USA i cibi organici hanno una quota di mercato pari solo al 5%. L’espansione del settore, però, è continua.
  2. Consapevolezza da parte dell’opinione pubblica dei vantaggi di uno stile di vita sano: pur partendo da livelli di obesità già elevati, quasi un terzo della popolazione mondiale è ingrassato durante la pandemia (in media di ben 6,1 kg!) I titoli della strategia legati al mondo del fitness e della vita attiva fanno registrare buoni risultati. Ci riferiamo in particolare all’abbigliamento per l’atletica e alle apparecchiature per palestre.
  3. Prodotti per l’igiene e per la salute dei consumatori: già presenti nella nostra strategia dedicata a uno stile di vita sano, sono diventanti essenziali durante la pandemia. Si pensi ai prodotti per bocca, capelli e pelle, alle vitamine e agli integratori alimentari.
  4. E siccome non tutto è questione di prevenzione, una delle aree più interessanti è legata all’incidenza di malattie associate allo stile di vita, tra cui “diabesità”, problemi cardiaci, ictus e tumori. Per questo investiamo in prevenzione e diagnostica, efficienza sanitaria e cura delle malattie croniche.

Quello della sanità è davvero un trend di lungo termine. Misurato in termini di volatilità, il rischio è relativamente contenuto tanto che, dal suo lancio nel 2007, la strategia ha sempre sovraperformato il mercato.

Aspetti positivi e negativi

Pur ritenendo interessante questa tendenza alla prevenzione e alla vita sana, il denaro speso in prevenzione è ancora una frazione minima rispetto ai costi della cura delle malattie. Costi che continuano ad aumentare ovunque e che oggi, negli USA, ammontano al 17% del PIL!

Nell’ultimo Speciale SI abbiamo spiegato come la filiera della carne4 rappresenti una minaccia per la salute globale e come la nostra attività di engagement si sia concentrata sulle imprese del settore presenti in portafoglio. Di seguito illustriamo altri due temi di engagement a cui ci dedichiamo nel comparto alimentare.

Il primo argomento che ci sta a cuore è la presenza di zuccheri negli alimenti5. Questo tema di engagement, chiuso nel 2019, è stato portato nuovamente alla ribalta da una ricerca del National Health Service britannico, secondo cui un terzo dei morti da Covid-19 era affetto da diabete di tipo 1 o di tipo 2, malattie spesso legate all’obesità e agli zuccheri.

Al di là dei problemi legati alla salute, l’impatto negativo sulla performance di un’impresa che usa zucchero nei propri processi produttivi può essere elevato. Tra i costi associati all’obesità troviamo l’aumento delle spese sanitarie, la diminuzione della produttività e i decessi prematuri. Per questo motivo i produttori di alimenti e bevande sono esposti a rischi normativi, reputazionali, legali e di mercato.

Ad esempio, i governi di molti paesi ad alto e basso reddito hanno deciso di introdurre un’imposta sullo zucchero, la cosiddetta “sugar tax”, o di vietare la pubblicità di prodotti poco salutari per i bambini. Si registra inoltre una maggiore regolamentazione dell’uso delle indicazioni nutrizionali e sulla salute, mentre vengono rafforzati i requisiti in materia di etichettatura dei cibi. In definitiva, le imprese che non si adeguano al mutamento delle preferenze alimentari possono perdere quote di mercato, ricavi e profitti.

Strumenti telematici: la rivoluzione dell’industria sanitaria

Il secondo tema di engagement si concentra sulla digitalizzazione e sull’innovazione della sanità che, secondo noi, potrebbero ridurne drasticamente i costi. Ma a condizione di cambiare mentalità. Il comparto sanitario verrà davvero rivoluzionato? Tre sviluppi sembrano suggerire che il cambiamento è all’orizzonte.

Innanzitutto, nonostante la sua proverbiale lentezza nell’adottare nuove tecnologie, oggi il comparto sanitario si sta aprendo sempre più all’innovazione digitale. Sempre più spesso i dati elettronici che medici, fornitori di servizi sanitari e case farmaceutiche si scambiano sui pazienti sono armonizzati.

In secondo luogo, cresce il numero di aziende disposte a condividere i propri dati, sfruttando al massimo il potenziale delle informazioni disponibili. Inoltre, l’introduzione della medicina telematica potrebbe ridurre i costi e i tempi di attesa per i pazienti che necessitano di visite specialistiche.

Infine, per ridurre i tempi e i costi di sviluppo di nuovi medicinali, la ricerca farmaceutica si affida sempre più spesso a nuove tecnologie come l’IA. Recenti riforme testimoniano il passaggio da modelli basati sulle attività a modelli basati sui risultati, fenomeno che la digitalizzazione è certamente destinata ad accelerare. Le opportunità non mancano e spaziano dalla promozione dei comportamenti virtuosi alla personalizzazione delle medicine, passando per il monitoraggio da remoto, l’analisi olistica e il miglioramento dei processi decisionali. La digitalizzazione non è in grado di risolvere da sola le sfide della sanità, ma può contribuire a controllare i costi, a migliorare la qualità e a mettere il paziente al centro.

Principale obiettivo di engagement

Principale scopo della nostra attività di engagement è quello di capire il livello attuale di digitalizzazione del comparto sanitario, spronando le aziende a sfruttarne le opportunità e, al tempo stesso, invitandole a usare prudenza e a ridurre al massimo gli eventuali rischi. Nel dialogare con loro, terremo a mente i seguenti obiettivi:

  1. Strategia digitale: l'azienda ha una strategia digitale efficace e integrata in tutta l’organizzazione?
  2. Collaborazione di settore: l'azienda collabora con gli stakeholder, al fine di ottimizzare i benefici e ridurre i rischi della digitalizzazione?
  3. Gestione dell’innovazione: che uso viene fatto della digitalizzazione, in termini sia di ottimizzazione dei processi che di sviluppo di nuovi prodotti?
  4. Vendite e strategie di marketing: come viene usata la tecnologia digitale per migliorare la qualità delle vendite e dei processi di marketing di un’azienda?
  5. Cybersicurezza: l’azienda è consapevole dei rischi legati alla cybersicurezza e fa tutto quanto in suo potere per limitarli?

Come per tutte le principali questioni ESG, riteniamo che il nostro dialogo con le aziende sanitarie andrà a vantaggio dell’intero settore e ci aiuterà a investire in società dal futuro sano.

1 White paper di Robeco: Trends investing, L’alimentazione del futuro, 24 marzo 2021, Sam Brasser
2 Guarda qui il nostro ultimo video: https://www.robeco.com/en/insights/2021/02/we-believe-that-the-trend-around-healthy-living-is-long-lived-.html
3https://www.ipsos.com/en/covid-diet-and-health#:~:text=A%20third%20of%20the%20population,on%20an%20additional%206.1kg .
4https://www.robeco.com/en/insights/2021/02/si-opener-the-meat-supply-chain-is-a-major-threat-to-global-health.html
5https://www.robeco.com/en/insights/2020/07/sugars-role-in-coronavirus-fatalities.html
6 L’innovazione digitale della sanità, ricerca del team di Active Ownership di Robeco, dicembre 2019

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