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Quattro tendenze ESG che plasmeranno il mondo post-Covid-19

Quattro tendenze ESG che plasmeranno il mondo post-Covid-19

08-09-2020 | Visione
In qualità di evento shock, che si verifica ‘una volta ogni generazione’, il coronavirus avrà un impatto sostanziale sulla traiettoria dei trend ESG.
  • Sharolyn  Reynard
    Sharolyn
    Reynard
    Investment Writer

In breve

  • Aumento della regolamentazione – Azioni intraprese da parte dei governi
  • Cambiamento climatico – cresce la consapevolezza
  • Automazione & Robotica – L’industria 4.0 sta trasformando la manifattura e le supply chains

L'epidemia di coronavirus, scoppiata alla fine del 2019 e trasformatasi in una pandemia globale nel giro di pochi mesi, non solo ha innescato una crisi economica di dimensioni storiche, ma sta anche avendo un forte impatto sulla traiettoria dei trend ESG. La chiusura delle economie di tutto il mondo ha costretto le aziende a sospendere le proprie attività, a causa di interruzioni nella supply chain o per proteggere i propri dipendenti. La pandemia ha evidenziato i rischi degli eventi di coda su un sistema fragile, nonché delle relative ripercussioni sull’economia reale. Ma c’è dell’altro: la società ha dovuto adattarsi ad un nuovo modo di vivere, cambiando drasticamente le proprie abitudini. L’impatto causato dall’interruzione delle attività, dalla perdita di posti di lavoro e dalla contrazione economica non ha precedenti, e ha costretto governi e singoli ad adattarsi ad una una ‘nuova normalità’ fino a quando il virus non sarà sotto controllo, o in modo naturale o tramite lo sviluppo di un vaccino.

Come risultato, vediamo emergere alcuni importanti trend ambientali, sociali e di governance (ESG).

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Trend 1 – Gli stimoli fiscali e la regolamentazione sposano tematiche ESG

Il brusco calo della crescita economica nel 2020 ha indotto i governi ad aumentare in modo massiccio la spesa fiscale per mitigare i danni e stimolare una rapida ripresa. I programmi adottati favoriranno un ruolo più prominente dei governi negli affari economici e sociali, con conseguente maggior regolamentazione dei comportamenti di aziende e società. Tutto ciò si tradurrà in una crescente socializzazione di alcuni settori dell’economia. Come aspetto positivo, questi regolamenti terranno in debita considerazione i fattori ESG. L'esempio più ovvio è il recovery plan da 750 mld di euro varato dall'Unione Europea. Il piano prevede importanti sussidi alle imprese sostenibili al fine di accelerarne la crescita. Tali misure fanno parte del Green Deal dell’UE, che punta a trasformare l’Europa in un continente con ‘impatto zero’ sul clima entro il 2050.

Energie rinnovabili: l'UE intende promuovere la decarbonizzazione attraverso diverse iniziative, tra le quali:

  • la realizzazione di nuovi progetti incentrati sulle energie rinnovabili, in particolare eoliche e solari;
  • il finanziamento dell'installazione di 1 milione di punti di ricarica per i veicoli elettrici;
  • il graduale passaggio a flotte ‘green’ da parte di comuni e aziende, nonché a infrastrutture di trasporto sostenibili;
  • una strategia basata sull’idrogeno che favorisca il rapido aumento della produzione di idrogeno pulito, e ne coordini lo sviluppo.

Tecnologie edilizie: poiché il riscaldamento ed il raffreddamento degli edifici contribuiscono in modo significativo al cambiamento climatico, il piano intende finanziare la ristrutturazione degli edifici e proporre alternative sostenibili al posto delle tecnologie ormai superate. Il piano include tecnologie di isolamento e di efficientamento energetico per la gestione dell'aria e della temperatura nonché per l'illuminazione.

Trend 2 – Cambiamento climatico e transizione dei consumatori verso un trasporto pulito

Le emissioni di gas serra nel settore della mobilità (automobili, camion, aerei) rappresentano uno dei principali responsabili del riscaldamento globale. In risposta, le autorità di regolamentazione stanno investendo in infrastrutture per veicoli elettrici (EV), sovvenzionando l'acquisto di EV e modernizzando le infrastrutture ferroviarie. Grazie a tali incentivi ci aspettiamo che la spesa dei consumatori per queste tecnologie sostenibili aumenti rapidamente, nonostante i vincoli di bilancio dovuti alla recessione economica. Visto che oggi molte case automobilistiche offrono veicoli elettrici di nuova progettazione, i clienti hanno maggiore scelta in termini di dimensioni, gamma, design e prezzo. Questi aspetti dovrebbero essere in grado di attrarre gli acquirenti tradizionali, dal momento in cui le preoccupazioni che li frenavano in precedenza – come ad esempio la mancanza di infrastrutture di ricarica – sono destinate a diminuire.

Una crescente accettazione delle nuove tecnologie, unita ad una maggiore consapevolezza del contributo di ognuno di noi al cambiamento climatico, dovrebbe favorire la crescita esponenziale del mercato dei veicoli elettrici, andando quindi ad ampliarne la quota di mercato.

Le autorità che si occupano di regolamentazione stanno investendo in infrastrutture per veicoli elettrici, sovvenzionando l’acquisto di EV e modernizzando le infrastrutture ferroviarie

I trasporti pubblici, le compagnie aeree in particolare, sono stati colpiti duramente dalle restrizioni ai viaggi imposte dal Covid. Molte autorità dei trasporti in tutto il mondo hanno segnalato una drastica riduzione degli utenti come conseguenza del distanziamento sociale. Sembra piuttosto improbabile che il pendolarismo ritorni ai livelli pre-crisi nell'immediato futuro; con una pianificazione flessibile degli spostamenti, invece, si possono evitare le ore di punta. Per il trasporto urbano, questo rappresenta un ulteriore potenziale di sviluppo per le piattaforme di sharing, sia che si tratti di automobili o di altri mezzi di trasporto, come le biciclette.

Per le distanze più lunghe, vi sono forti indicazioni del fatto che le persone sono sempre più disposte ad utilizzare le video conferenze o i treni ad alta velocità, piuttosto che gli aerei. L'Europa e l'Asia in particolare, offrono infrastrutture affidabili e sicure. In Europa, un'ulteriore armonizzazione del sistema ferroviario consentirà collegamenti più soddisfacenti, che diventeranno anche più competitivi quando i tentativi, da parte della classe politica, di imporre tasse più elevate sui voli a corto raggio produrranno i primi risultati.

Trend 3 – Reshoring della produzione

Molte aziende con attività oltre confine hanno sperimentato di recente gravi problemi di fornitura. La chiusura dei siti di produzione e l'incapacità di trasportare le merci hanno impedito a queste aziende di continuare ad operare. La globalizzazione delle supply chains e i metodi produttivi “just-in-time” hanno diminuito i costi di produzione in modo sostanziale per decenni, per poi mostrare improvvisamente il loro lato negativo. Le vulnerabilità del sistema, così come le interdipendenze tra aziende sparse in continenti diversi, rappresentano un campanello d’allarme preoccupante che indurrà molte imprese a riconsiderare il portafoglio fornitori ed i siti di produzione.

Per mitigare i rischi insiti nella supply chain, le aziende accelereranno gli sforzi per diversificare meglio i subappaltatori e trasferire parte della produzione nel paese d’origine. Tuttavia, questo cosiddetto ‘reshoring’ richiede maggiori investimenti in automazione e robotica. Tecnologie come la stampa 3D, l'intelligenza artificiale, la connettività dei dispositivi (IoT) e i robot che lavorano insieme agli umani (Industria 4.0) possono portare nuovi risparmi, riducendo la dipendenza dalla manodopera poco qualificata.

Inoltre, questo ha implicazioni per il panorama della produzione globale, dal momento in cui porzioni sempre più ampie della stessa si avvicinano ai mercati del consumatore finale. L'automazione consente una maggiore flessibilità nell'adattarsi ad una domanda in continua evoluzione, riducendo così i rischi per le aziende in caso di shock esterno.

Trend 4 – Lavoro decentralizzato e stile di vita sano

La pandemia ha acuito la consapevolezza delle persone in materia di salute personale, dopo che è apparso evidente come un virus possa diffondersi rapidamente in tutto il mondo e come la società nel suo complesso possa diventare vulnerabile. Ci attendiamo quindi cambiamenti nell’approccio al tema della salute in futuro, nel momento in cui le persone riacquistano il controllo sul proprio benessere, con conseguente richiesta di ulteriori miglioramenti in termini di sicurezza e igiene. Questo dovrebbe rappresentare un catalizzatore per le tecnologie e i servizi, portando a test, diagnosi e trattamenti più rapidi. Tutto questo rafforzerà il settore delle scienze biologiche, comprese le apparecchiature analitiche e di laboratorio, nonché i servizi di telemedicina e di assistenza sanitaria digitale, come il monitoraggio da remoto.

Il mutato approccio al tema della salute favorirà il settore delle scienze della vita

Dato che il coronavirus potrebbe essersi diffuso da un mercato alimentare in Cina, ci aspettiamo che i consumatori prendano decisioni più consapevoli su dove e cosa mangiano. Un trend crescente è quello dell’alimentazione basata su cibi vegetali, poiché le persone sono diventate più consapevoli dei vari problemi di salute associati alle diete a base di carne. L'industria alimentare ha iniziato a sviluppare alternative alla carne, con le più grandi catene alimentari che ora includono queste opzioni dietetiche nei loro menù. Il veganismo è il nuovo stile di vita scelto da molti.

Con lo smart working che diventa una nuova realtà, la tendenza verso l'e-commerce e la consegna di cibo a domicilio accelererà ulteriormente. Ad esempio, ci aspettiamo che la consegna a casa di cibo si sposti nel segmento del cibo di alta qualità, quando i ristoranti che prima si focalizzavano sull’offerta ai clienti di un'esperienza raffinata nei propri locali si avventureranno nel nuovo business delle consegne. Oltre al cibo, la transizione dal commercio nei negozi fisici all'e-commerce continuerà a mano a mano che sempre più persone apprezzeranno i vantaggi dello shopping online.

In questo contesto, le strategie dei progetti Farm to Fork e Biodiversity dell'UE aggiungono una componente normativa alla questione. La Commissione Europea intende rendere il sistema alimentare più equo, più sano e più ecologico. L’obiettivo di ridurre l'uso di fertilizzanti e pesticidi in agricoltura, e di escludere ingredienti non salutari negli alimenti e nelle bevande, dovrebbe stimolare nuovi metodi di produzione e nuove formulazioni per gli alimenti confezionati.

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