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Il Covid-19 mette in luce la debolezza della sostenibilità in molti paesi

Il Covid-19 mette in luce la debolezza della sostenibilità in molti paesi

01-05-2020 | Visione
Il coronavirus ha evidenziato quanto una nazione possa diventare vulnerabile ad una crisi improvvisa, avverte RobecoSAM in un nuovo report.
  • Max Schieler
    Max
    Schieler
    Senior Country Risk Specialist at RobecoSAM

In breve

  • La crisi causata dal Covid-19 getta nuova luce sulla sostenibilità nei diversi paesi
  • I regimi autoritari non hanno ottenuto risultati migliori rispetto alle democrazie
  • Individuati i paesi migliori e peggiori nel fronteggiare il Covid-19

Utilizzando i dati alla base del Country Sustainability Ranking (CSR), che analizza le caratteristiche ambientali, sociali e di governance (ESG) di 150 nazioni, il report mostra quanto fossero impreparati molti paesi nel momento in cui la crisi ha raggiunto dimensione globale a marzo.

Il CSR, compilato con frequenza semestrale, classifica i paesi sulla base di un’ampia gamma di parametri, tra cui l’accesso all’assistenza sanitaria e la qualità della governance, due indicatori che sono venuti alla ribalta per il modo in cui i paesi hanno imposto misure di contenimento per fermare la diffusione del virus.

“Il coronavirus ha scosso le fondamenta di molti paesi con effetti devastanti”, afferma Max Schieler, autore dello speciale report di RobecoSAM, “Covid-19 e dati ESG: individuare le crepe prima del terremoto”. “Tuttavia, molte delle debolezze strutturali che hanno esacerbato la crisi erano già palesi nei dati sulla performance ESG di molti paesi.”

“Uno sguardo più attento rivela evidenti parallelismi tra i punteggi ESG e l’efficace gestione delle crisi. Sorprendentemente, un punteggio elevato nell’ambito del sistema sanitario si è rivelato insufficiente per prevedere la capacità di un paese di affrontare la crisi, a dimostrazione del fatto che non esistono indicatori magici con un perfetto potere predittivo. I dati devono essere analizzati nel loro insieme e in modo completo per individuare gli schemi ricorrenti e le cause ultime dei problemi.”

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Successi e fallimenti sorprendenti

“A riprova di ciò, abbiamo individuato una forte correlazione tra la presenza di solidi indicatori di governance e istituzionali e la capacità di un paese di gestire crisi, il che contribuisce a spiegare il sorprendente successo e fallimento di molti paesi su questo fronte.”

“Tuttavia, una governance forte non va confusa con una governance assoluta; i regimi autoritari non hanno ottenuto risultati migliori rispetto alle democrazie occidentali nel contrastare e controllare la diffusione e l’impatto del coronavirus”, sostiene Schieler.

I tassi di letalità più elevati al mondo sono stati registrati negli Stati Uniti, in Italia e in Spagna, e i più bassi in Giappone, Corea del Sud e Singapore. La Cina, dove l’epidemia è scoppiata a Wuhan a febbraio, è riuscita alla fine a riportare la situazione sotto controllo dopo aver imposto rigorose misure di lockdown e di quarantena, una pratica che è stata poi copiata in tutto il mondo.

Il report fornisce una prima indicazione di quali paesi hanno gestito la crisi con maggiore successo. Israele, Germania e Corea del Sud si sono rivelati i paesi più sicuri in cui contrarre il Covid-19, mentre Italia, Stati Uniti e Regno Unito si sono dimostrati i meno sicuri. L’Italia è stato il primo paese a superare la Cina in termini di decessi per essere poi surclassata in quel triste record dagli Stati Uniti, che il 28 aprile registravano già più di 50.000 vittime.

I paesi più sicuri e meno sicuri. Fonte: Deep Knowledge Group.

Performance deludente degli Stati Uniti

Gli scarsi risultati degli Stati Uniti, che in quanto democrazia ricca con un sistema sanitario moderno avrebbero normalmente un punteggio ESG elevato, non dovrebbe essere una sorpresa, osserva Schieler.

“A differenza di altri paesi, l’amministrazione Trump non solo non è riuscita ad agire tempestivamente, ma ha anche ostacolato gli sforzi mantenendo una posizione di diniego e di disinteresse per le prove scientifiche e sottovalutando i primi avvertimenti dei funzionari sanitari e di altri esperti”, dice.

“I ricorrenti attacchi del presidente Trump alle istituzioni nazionali e internazionali da quando ha assunto il potere si rispecchiano già nel calo dei punteggi degli Stati Uniti su diversi indicatori di governance.”

Il CSR è utilizzato principalmente dagli investitori per valutare i rischi di sostenibilità che potrebbero non essere riflessi nel rating del debito o nei credit default swap di un paese, il che lo rende un sistema di importanza inestimabile per decidere se acquistare titoli di Stato. Il CSR fornisce inoltre un’analisi top-down per le decisioni d’investimento relative alle azioni o alle obbligazioni delle società che operano in ciascun paese.

Implicazioni per gli investitori

“Per gli investitori, le implicazioni sono evidenti: se i dati ESG possono fornire informazioni su una pandemia globale, possono essere anche un potente strumento per comprendere e attenuare i rischi geopolitici e nazionali all’interno di un portafoglio d’investimento”, afferma Schieler.

“E come hanno sottolineato con forza i recenti eventi di quest’anno (e dell’anno passato), i rischi sociali e geopolitici possono essere schiaccianti e distruttivi per i paesi, le aziende e i portafogli.”

“Ci è voluta una crisi di proporzioni epiche per mostrare al mondo ciò che era già parzialmente visibile nei dati ESG nazionali. Dobbiamo sperare che l’entità e la gravità dello shock iniziale e delle successive scosse di assestamento, oltre a lasciarci profondamente feriti, contribuiscano a sensibilizzarci fortemente riguardo ai segnali di preallarme che possono contribuire a scongiurare i rischi futuri; un importante consiglio per i cittadini, i paesi e gli investitori.”

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