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Tre trend alla base dell’investimento tematico ambientale

Tre trend alla base dell’investimento tematico ambientale

26-11-2018 | Visione

Secondo l'esperto dell’investimento tematico Rainer Baumann, gli investimenti a favore dell'ambiente sono trainati da tre trend strutturali.

  • Rainer Baumann
    Rainer
    Baumann
    Managing Director

In breve

  • In materia di SI, i millennials avranno maggiore influenza rispetto ai baby boomers
  • Regolamentazione e innovazione stanno trasformando le industrie tradizionali
  • Le case automobilistiche sono un buon esempio di come sfruttare i trend

I cambiamenti demografici della società, associati a una maggiore regolamentazione e al passaggio al digitale, favoriscono l’investimento sostenibile, consentendo la creazione di fondi tematici in grado di sfruttare trend strutturali di lungo termine.

Il tutto per effetto della graduale uscita di scena della generazione postbellica dei baby boomers, che ormai hanno tra i 60 e i 70 anni, sostituiti dai cosiddetti millennials, nati a partire dalla metà degli anni ‘80, ai quali la sostenibilità sta molto più a cuore che non ai loro genitori o ai loro nonni.

“Il primo trend di rilievo è il passaggio dei baby boomers con i millennials, sempre più influenti in materia di decisioni di investimento,” afferma Baumann, Responsabile Investimenti di RobecoSAM.

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Atteggiamento diverso

“Da numerosi studi emerge che i millennials avranno un atteggiamento completamente diverso nei confronti dell’investimento, come già dimostrano in termini di comportamento e di consumi. Il loro senso di responsabilità è più spiccato e, rispetto alle generazioni precedenti, prendono più seriamente le questioni ambientali. Di conseguenza, uno dei principali fattori chiave sarà senz’altro il cambiamento delle abitudini dei consumatori.”

“Il secondo trend è la maggiore regolamentazione – ci sono segnali incoraggianti del fatto che ci si stia muovendo nella giusta direzione, con normative più concrete a sostegno dell’integrazione dei fattori Ambientali, Sociali e di Governance (ESG) negli investimenti e nella società.”

“Ma il trend più interessante è forse la rapida accelerazione dell’innovazione, in particolare del passaggio al digitale, con conseguente trasformazione di molti modelli di business tradizionali. Per molte industrie tradizionali questa rivoluzione potrebbe costituire una minaccia ma, in realtà, fornisce anche un’opportunità unica di esplorare nuovi business.”

“In breve, a rendere così interessante l’investimento tematico è la combinazione di enormi cambiamenti tecnologici associati a un inasprimento delle normative e alla trasformazione delle abitudini dei consumatori.”

La nuova industria automobilistica

Secondo Baumann, automotive industryl’industria automobilistica mostra chiaramente come tutti e tre i trend possano agire contemporaneamente, con i consumatori che esigono automobili meno dannose per l'ambiente, le normative che riducono progressivamente le emissioni consentite e l’innovazione che rende sempre più efficienti i veicoli.

“Un settore in profonda trasformazione è l’industria automobilistica (elettrificazione compresa); secondo me, nei prossimi anni ci sarà più innovazione che non negli ultimi 3 o 4 decenni,” ha affermato durante una recente conferenza dedicata all’investimento responsabile.

“Quest’anno verrà venduto un milione di auto elettriche o ibride, cifra che, stando alle previsioni, dovrebbe crescere fino a 8-9 milioni entro il 2020. Ma il punto di svolta si avrà entro il 2030-2040, quando le vendite di auto elettriche supereranno quelle dei vicoli con motore a combustione.”

“È in atto una vera e propria trasformazione e si è creato un mercato dell’investimento completamente nuovo. Noi di RobecoSAM dedichiamo moltissima attenzione a questi cambiamenti, analizzando come sfruttarli al meglio per la costruzione di portafogli che investano nella nuova catena di valore emergente.”

“Oltre alle case automobilistiche, anche i fornitori del settore ricoprono un ruolo cruciale e stanno passando da tecniche tradizionali ad applicazioni nuove, ad esempio per quanto riguarda i sistemi di illuminazione dei veicoli. Il prossimo grande passo riguarderà la tecnologia radar, fondamentale per il monitoraggio sia della distanza che della velocità e per consentire la realizzazione di automobili a guida autonoma.”

Il petrolio appartiene al passato

Nel frattempo, l'aumento del prezzo del petrolio registrato negli ultimi mesi ha reso più costose le automobili a benzina - contribuendo alla causa della sostenibilità - anche se, sempre secondo Baumann, si tratta di una dinamica ormai irrilevante.

“L’aumento del prezzo del petrolio è sempre indicativo di una crescita economica solida ma, in generale, direi che oggi le quotazioni del greggio ci vincolano meno e non contano più molto”, continua.

“Ad esempio, nel settore della mobilità si sta passando dai motori a combustione ai veicoli elettrici e progredisce lo sviluppo di tecnologie che consentono l’abbandono dei combustibili fossili a favore di sistemi basati sull’uso dell’elettricità.”

“Ad assumere maggiore importanza sarà il prezzo non tanto del petrolio, quanto dell’elettricità. Prezzo che secondo noi rimarrà relativamente basso e stabile, grazie alla produzione di energia elettrica da fonti pulite e alternative, favorendo così la transazione.” Baumann ricorda inoltre agli investitori che anche le industrie di base o tradizionali possono comunque trasformarsi in interessanti investimenti tematici, sfruttando il proprio potenziale di innovazione.

“Una delle nostre strategie di investimento tematico è dedicata al settore idrico: considerato ormai maturo, rimane un tema fortemente innovativo, in particolare sui mercati emergenti, e fornisce ai nostri portafogli molte opportunità di investimento e ottimi rendimenti,” conclude.

Contributo agli SDG

Un trend sempre più rilevante implica l’investimento in società in grado di contribuire agli Obiettivi di sviluppo sostenibile redatti dalle Nazioni Unite. Introdotti nel 2015, i 17 Obiettivi SDG si prefiggono, tra l’altro, di sconfiggere la fame nel mondo, di ridurre il riscaldamento globale e di migliorare la salute e il benessere, l’accesso alle tecnologie e gli standard di istruzione nei mercati emergenti.

Tutto ciò ha determinato la creazione del fondo RobecoSAM Global SDG Credits, che punta sulle obbligazioni di società i cui prodotti o servizi contribuiscono alla realizzazione degli Obiettivi SDG. Un sistema di classificazione ci consente di identificare i contributi sia positivi che negativi, usando le informazioni anche altrove all’interno di RobecoSAM e di Robeco.

“Ricorriamo a un modello incentrato sugli SDG per captare i benefici ambientali generati dai nostri investimenti e, con ingenti sforzi, siamo riusciti a completare la mappatura di circa 3.000 aziende,” prosegue Baumann. “Al momento applichiamo il modello alle nostre strategie, per valutare il rapporto esistente tra investimenti ed SDG: chi ha un impatto positivo o negativo da tenere in considerazione”

“La seconda fase prevede la definizione di un modello di KPI chiaro e quantificabile nel tempo, per la misurazione di risultati aziendali in termini di risparmio dei consumi idrici e di controllo delle emissioni. Si tratta di un esercizio piuttosto complesso, perché ogni società è diversa e opera in un mercato differente, ma abbiamo fatto del nostro meglio e oggi siamo in grado di valutare chiaramente l’impatto di ciascuna azienda.”

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