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L’approccio di Robeco alla sostenibilità

L’approccio di Robeco alla sostenibilità

27-11-2018 | Visione

Robeco ha una cultura sostenibile senza eguali che risale agli anni ’90 e oggi è diventata più importante che mai.

  • Masja Zandbergen - Albers
    Masja
    Zandbergen - Albers
    Head of sustainability integration
  • Guido Moret
    Guido
    Moret
    Head of Sustainability Integration Credits

In breve

  • Consideriamo la sostenibilità un importante fattore di creazione di valore a lungo termine
  • Integriamo abitualmente i criteri ESG nelle nostre strategie azionarie, obbligazionarie e quantitative
  • Il processo è supportato da una ricerca esaustiva e da dati proprietari

Insieme alla nostra consociata RobecoSAM, siamo stati uno dei primi asset manager a comprendere il potenziale della sostenibilità nel migliorare le performance dei portafogli dei clienti. E con lo stesso obiettivo in mente, oggi integriamo le informazioni ESG in tutti i nostri processi d’investimento e pratichiamo attività di engagement con le società in cui investiamo.

Perché è così importante la sostenibilità per noi? Perché la consideriamo un motore di cambiamento a lungo termine che influisce sull’evoluzione dei mercati, dei paesi e delle imprese, con ricadute potenzialmente significative sui rendimenti degli investimenti. Per questo motivo nei nostri processi d’investimento ha senso trattare la sostenibilità alla stregua di altri fattori di rendimento, come la situazione finanziaria di un’azienda o il momentum del mercato.

Alla base del nostro approccio troviamo il principio fondante della nostra azienda, secondo cui ogni strategia d’investimento deve essere orientata alla ricerca. Questo vale ancora oggi: tutte le nostre iniziative legate alla sostenibilità si basano su una ricerca esaustiva.

PRI e active ownership

Nel corso dell’ultimo quarto di secolo abbiamo adattato e migliorato i nostri metodi e le nostre strategie a fronte dei cambiamenti dei mercati, dei mutamenti delle esigenze e delle aspettative dei nostri clienti. Questo si riflette nel punteggio elevato che abbiamo ottenuto dai Principi delle Nazioni Unite per l’investimento responsabile (PRI), di cui siamo firmatari fin dalla loro introduzione nel 2006.

Un elemento importante della nostra cultura sostenibile è il nostro approccio di active ownership, che risale al 2004. Ogni anno un team dedicato di esperti Robeco in materia di engagement dialoga attivamente con circa 200 aziende e 70 gestori di private equity, affrontando questioni finanziarie rilevanti identificate insieme ai nostri investitori.

Il nostro approccio copre temi ambientali, sociali e di governance (ESG). Le nostre iniziative di engagement sono un modo molto efficace per influenzare comportamenti e pratiche, soprattutto una volta che le imprese si rendono conto che è nel loro interesse migliorare. Una migliore performance ESG può tradursi in una riduzione dei costi e una più efficace gestione del rischio, con ricadute positive sui profitti. Temi di primo piano nel nostro programma di engagement sono i megatrend come il cambiamento climatico e la cybersicurezza.

Dati proprietari sull’investimento sostenibile

Possiamo gestire correttamente le strategie d’investimento sostenibile solo se abbiamo accesso a dati completi e affidabili sulle pratiche di sostenibilità. Fortunatamente ci troviamo in una posizione privilegiata, avendo a nostra disposizione gli esclusivi database proprietari di sostenibilità compilati da RobecoSAM nel corso di molti anni.

La Corporate Sustainability Assessment (CSA) è una valutazione annuale delle pratiche di sostenibilità delle imprese che viene effettuata fin dal 1999. La CSA analizza la sostenibilità in modo molto più approfondito rispetto ai sistemi basati sulle sole comunicazioni al pubblico. Ogni anno a oltre 4.500 società quotate di tutto il mondo vengono poste tra 80 e 120 domande specifiche a livello settoriale.

Il Country Sustainability Ranking (CSR) riflette le performance e le credenziali ESG di 65 paesi e si basa su un’indagine biennale di ampia portata. Concentrandosi su fattori a lungo termine come l’invecchiamento, la competitività e i rischi ambientali, il CSR evidenzia punti di forza e di debolezza dei paesi che non sono generalmente coperti dalle agenzie di rating.

Processo di determinazione dei punteggi ESG

In concomitanza con questo, abbiamo migliorato notevolmente nel tempo il nostro processo di determinazione dei punteggi ESG delle aziende. La nostra metodologia Smart ESG utilizza i numerosi dati sulla sostenibilità presenti nei nostri database proprietari per assegnare a ciascuna azienda un punteggio Smart ESG che corregge le potenziali distorsioni derivanti dalle differenze di dimensioni, regione di quotazione o settore produttivo delle aziende.

Naturalmente, non tutte le imprese sono uguali: i fattori ESG variano notevolmente da un settore all’altro. Ad esempio, non ha molto senso valutare le emissioni di CO2, l’utilizzo di acqua o il consumo di carta delle banche, in quanto non vi è alcun collegamento tra questi fattori ambientali e i modelli di business a lungo termine degli istituti bancari.

È invece molto più utile analizzare la corporate governance, i processi di gestione del rischio e le misure di cybersicurezza adottati nel settore bancario. Per una utility o un’impresa energetica, tuttavia, le emissioni di CO2 sono indicatori estremamente importanti, in quanto possono esercitare un impatto determinante sia sul loro modello di business a lungo termine che sulla società in generale.

Integrazione ESG come standard

In Robeco e RobecoSAM integriamo i criteri ESG in tutta la nostra gamma di strategie – spesso in molteplici fasi del processo d’investimento – in maniera calibrata in base alla caratteristiche di ciascuna asset class. Fin dal 2001 applichiamo i criteri ESG nelle analisi dei paesi e delle aziende che utilizziamo nei nostri processi azionari fondamentali.

Un algoritmo di costruzione del portafoglio assicura che tutti i nostri portafogli azionari quantitativi abbiano un punteggio di sostenibilità RobecoSAM ponderato complessivo che sia almeno pari a quello del loro indice di riferimento. Il risultato del nostro processo è che i titoli con punteggi di sostenibilità più elevati hanno maggiori probabilità di essere selezionati per l’inclusione nei nostri portafogli azionari quantitativi rispetto a quelli con punteggi più bassi.

In effetti, ciò significa che le strategie effettuano uno screening positivo dei titoli. Ciò è in contrasto con una politica di esclusione, che rimane il metodo più comunemente utilizzato dagli investitori quantitativi per integrare i criteri di sostenibilità e facilita solo lo screening negativo.

Quindi, la sostenibilità non è per noi un mero adempimento formale, ma ha un impatto significativo sulle nostre decisioni d’investimento. Ad esempio, le questioni ESG influenzano il nostro giudizio fondamentale sul 35% delle imprese che analizziamo nei nostri processi obbligazionari. E nei nostri portafogli azionari globali, i fattori ESG rappresentano in genere il 7% dei prezzi target delle società del nostro universo.

L’investimento sostenibile nel settore del private equity

Per quanto riguarda le altre asset class, dal 2004 integriamo i principi di sostenibilità nella gestione delle nostre strategie di private equity. Incorporiamo l’analisi ESG nel nostro processo di due-diligence e nella fase di monitoraggio post-investimento. Monitoriamo le attività ESG dei gestori di private equity con cui investiamo e valutiamo annualmente i loro progressi nell’integrazione ESG.

I risultati della valutazione fungono da input per il nostro programma di engagement ESG, attraverso il quale incoraggiamo i gestori di private equity a integrare le considerazioni ESG nei loro processi d’investimento e a comunicare i risultati ottenuti su questo fronte. Nel 2015 abbiamo introdotto un engagement più reattivo con i gestori di private equity sulla base degli incidenti ESG che si verificano nelle società presenti nei loro portafogli. Come input per la nostra analisi degli incidenti e per il dialogo con i gestori di private equity interessati utilizziamo RepRisk, uno strumento di ricerca di articoli di stampa specializzato in notizie ESG.

Impact investing

Robeco e RobecoSAM mirano inoltre a contribuire al miglioramento della società e dell’ambiente, elaborando e attuando strategie di impact investing di alta qualità. Queste soluzioni vanno dalle strategie di riduzione dell’impronta di CO2 e dall’investimento in aziende che hanno un impatto positivo sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite alle offerte più di nicchia.

Infine, la decarbonizzazione dei portafogli – consistente nel misurare l’impronta di carbonio di un fondo e ridurla vendendo le aziende più inquinanti – è un modo comune per ridurre i rischi legati al cambiamento climatico nei portafogli. Ma per riuscire a creare una società a basso tenore di carbonio non basta disinvestire dalle imprese come le utility con elevate emissioni di CO2; significa anche investire in molti sviluppi positivi, come edifici più efficienti, fonti rinnovabili e altri aspetti che contribuiscano a limitare il riscaldamento globale.

Questa è la versione ridotta di un capitolo del Big Book of SI.

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