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Robeco ha coinvolto un esperto di sicurezza informatica nel proprio processo di investimento

Robeco ha coinvolto un esperto di sicurezza informatica nel proprio processo di investimento

10-07-2018 | Visione

Lo scorso anno Robeco ha coinvolto un esperto di sicurezza informatica nel proprio processo di investimento. Robeco sta studiando in che misura le società in cui investe potrebbero essere potenziali obiettivi di hacker e quali siano i rami aziendali più a rischio.

  • Henk Grootveld
    Henk
    Grootveld
    Head of the Trends Investing Equity team and Portfolio Manager
  • Jeroen van Oerle
    Jeroen
    van Oerle
    Portfolio Manager
  • Vera Krückel, CFA
    Vera
    Krückel, CFA
    Trend researcher Trend Investing Equity team

L’esperto sta mettendo a punto una serie di strategie per la Fund House da poter condividere con le società più vulnerabili ai rischi di attacchi informatici. Queste iniziative rappresentano un impegno di Robeco volto a migliorare la sicurezza informatica delle aziende in cui investe.

Questa notizia è stata resa nota questa mattina in occasione di un evento celebrato a Rotterdam da Robeco, nel corso del quale i gestori del fondo, Henk Grootveld, Jack Neele e Jeroen van Oerle oltre al trend analyst Vera Krückel hanno illustrato ai media i temi che considerano attualmente più rilevanti: FinTech, e-Sport e sicurezza informatica.

Avviso

L’esperto di sicurezza informatica ha avvertito Robeco in almeno un’occasione di un dipartimento di sviluppo “scoperto” presso una società finanziaria, secondo Jeroen van Oerle, gestore del fondo Fintech di Robeco. “Ne ho parlato con la società, ed è emerso che il tutto era avvenuto in modo consapevole. Ma non è tutto. Il reparto è stato completamente isolato dal resto della società, per cui questa situazione non implica alcun rischio per le altre unità”.

Al di là di questo “falso allarme”, la scoperta si è rivelata particolarmente utile per Robeco, così come altre indicazioni dell’esperto. Jeroen Van Oerle: “Le informazioni raccolte hanno aperto dei tavoli di confronto con società che non sarebbe stato possibile avviare.”

Parte integrante della politica ESG

La sicurezza informatica dovrebbe essere una priorità assoluta, secondo Henk Grootveld, Head di Trend Investing, e Vera Krückel, analista del team Equity Trend Investing. Questo spiega non solo il perché abbiano assunto un esperto in sicurezza informatica, ma anche perché la sicurezza informatica sarà in futuro una componente permanente della governance della politica ESG di Robeco.

E questo non significa limitarsi a compilare i questionari ESG della sezione dedicata alla sicurezza informatica di società come KPMG o PWC. “Si deve verificare quali siano le misure effettivamente prese”, spiegano i gestori del fondo. “Non ci limitiamo a osservare le potenziali vulnerabilità delle aziende, ma anche la loro politica di governance e la strategia in materia di sicurezza informatica.

È necessario un approccio ad ampio raggio, in quanto la sicurezza informatica non è un aspetto importante solo nei casi più ovvi, ad esempio per le società di tecnologia finanziaria, bensì anche per le aziende IT e per i rivenditori online. “La sicurezza informatica non ha sempre un ruolo diretto, ma può incidere nella vita delle aziende anche in molti altri modi”, spiega Krückel

Opportunità

Per Vera Krückel però l’orizzonte non è solo cupo e tenebroso, ma vi è anche un’infinità di opportunità di investimento in materia di sicurezza informatica. Ogni anno le aziende spendono in media quasi 12 milioni di dollari in sicurezza informatica. Si tratta di risorse che le aziende specializzate nella sicurezza online rastrellano con piacere.

Vera Krücke, tuttavia, sottolinea come non sia facile scegliere tra le mille aziende “attive” nel settore. Tutte le discipline complementari nel settore generano una certa confusione. Mentre un’azienda è specializzata nella protezione dei cellulari, un’altra si concentra nella protezione dei dati e un’altra ancora nella sicurezza dell’infrastruttura IT.

Per non parlare della innumerevoli ditte che seguono a ruota la moda del momento, sostenendo di avere idee innovative, o almeno pensano di averle. Secondo l’analyst, sono circa 1500 le start-up che potrebbero diventare aziende di successo o, al contrario, fallire miseramente.

Ciclo di vita

Per questo motivo, Robeco utilizza come riferimento un ciclo di vita che classifica le diverse società di sicurezza informatica. Un’azienda entra nel ciclo nella fase di Avvio, dopo la quale passa a quella di “Crescita” e alla “Maturità”, per poi finire con la fase di “Declino”. Robeco assegna le posizioni principali in portafoglio alle “vacche da mungere”, come possono essere società come Trend Micro e Symantec, lasciando però spazio anche a società innovative, come Cyberark e Splunk.

Il presente articolo è la traduzione di un estratto di un articolo pubblicato da Fondsnieuws, una rivista specializzata olandese per investitori professionali.

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