italyit
FinTech: moda passeggera o trend di crescita strutturale?

FinTech: moda passeggera o trend di crescita strutturale?

25-06-2018 | Intervista

Il FinTech è estremamente popolare sia tra i professionisti che tra gli investitori retail. Dal lancio della strategia Global FinTech Equities di Robeco, avvenuto il 17 novembre 2017, i clienti ci hanno affidato asset per oltre 250 milioni di EUR (290 milioni di USD). Con Patrick Lemmens e Jeroen van Oerle, gestori del portafoglio della strategia, abbiamo parlato del fascino e dei rischi di questa industria nascente.

  • Jeroen van Oerle
    Jeroen
    van Oerle
    Portfolio Manager
  • Patrick  Lemmens
    Patrick
    Lemmens
    Portfolio Manager

In breve

  • I clienti credono fermamente in questo tema di investimento
  • Le performance sono state molto interessanti
  • La strategia offre una copertura efficace contro l’aumento dei tassi di interesse e la volatilità

Come spiegate il grande interesse per questa strategia?

“Il FinTech è un trend di crescita robusto, che ci accompagnerà per molti anni. La digitalizzazione dell’industria finanziaria offre numerose opportunità di investimento. Al tempo stesso, gli investitori hanno a disposizione solo poca offerta di qualità. Il potenziale di performance del FinTech è quindi estremamente interessante. Dalla sua implementazione, il rendimento netto della nostra strategia è stato del 16,3%, rispetto al 4,4% dell’indice MSCI All Country World1 .”

Scopri gli ultimi approfondimenti
Scopri gli ultimi approfondimenti
Abbonati

Investire in un settore così giovane non è certo privo di rischi

“Infatti. Per questo è fondamentale essere critici e selettivi. Evitiamo i titoli hype e quelli legati a un’innovazione ancora in fase iniziale (come la blockchain), puntando su aziende che forniscono gli strumenti per procedere a investimenti alternativi. Siamo anche cauti nei confronti di aziende FinTech che forniscono prestiti online e consulenza automatizzata e che non stanno realizzando profitti. Le società indipendenti fanno molta fatica a raggiungere dimensioni adeguate visto che, per loro, acquisire nuovi clienti è estremamente costoso.”

Come si aggiunge valore in un’industria che cresce a doppia cifra?

“Applichiamo un processo di investimento che si articola in tre fasi:

  1. Identificazione dei temi interessanti nel lungo termine dai quali ricaviamo l’universo FinTech.
  2. Suddivisione del portafoglio in tre segmenti distinti e con caratteristiche di performance differenti. Questo per garantire un’adeguata diversificazione. I tre segmenti sono: Winners (vincitori), Enablers (società di supporto) e Challengers (sfidanti). Il segmento “Winners” è rappresentato da società consolidate che si distinguono nettamente dalle concorrenti. Il segmento “Challengers” è rappresentato da società più giovani che hanno tutte le potenzialità per entrare nel segmento “Winners”. Infine, il segmento “Enablers” è rappresentato da società che aiutano l’industria finanziaria a sviluppare e implementare soluzioni tecnologiche.
  3. Costruzione del portafoglio partendo dai titoli dell’universo di investimento distribuiti tra i tre segmenti. Le dimensioni dell’investimento dipendono dalla capacità di aderire al trend FinTech, dai punteggi quantitativi esclusivi di Robeco e dall’attrattiva delle valutazioni relative.”

Blockchain, prestiti alternativi, mercati dei capitali. Cosa riserva il futuro per il FinTech?

“A essere sinceri, è molto difficile rispondere sinteticamente a questa domanda. In ogni caso, riteniamo che:

  • Il pagamento online diventerà la norma e il denaro contante l'eccezione
  • La digital finance aprirà le porte a due miliardi di persone attualmente non bancarizzate
  • La parola d'ordine è collaborazione: le aziende hanno bisogno della tecnologia, e le società FinTech dei clienti
  • Per la sopravvivenza delle imprese, la cybersecurity deve trovare posto nel mondo finanziario
  • Cina e India avranno più società FinTech quotate del resto del mondo messo insieme

La nuova Direttiva europea sui pagamenti (PSD2), entrata in vigore il 1o gennaio 2018, potrebbe offrire un importante stimolo al FinTech, con i clienti che possono autorizzare le banche a fornire i propri dati a terzi (compresi altri istituti di credito) in cambio di prodotti o servizi aggiuntivi. Tutte le banche otterranno più informazioni sulla propria clientela, accelerando così il passaggio alle piattaforme finanziarie.”

Di recente avete affermato che “Il FinTech offre una copertura efficace contro l’aumento dei tassi di interesse”. Che cosa significa?

“Prevediamo un 2018 di prevalente crescita per i tassi di interesse. Il FinTech offre una copertura efficace nel senso che, se i tassi di interesse aumentano e la volatilità si riaffaccia sui mercati azionari, i nostri investimenti in borsa o in market maker degli ETF beneficeranno, per esempio, di maggiori volumi di negoziazione e di margini superiori.

Se banche e assicurazioni traggono vantaggio dall'aumento dei tassi di interesse e, in alcuni paesi, dal controllo meno stringente da parte delle autorità, avranno più spazio per investire in soluzioni tecnologiche core di cui hanno estremo bisogno. E questo andrà a beneficio degli Enablers delle tecnologie finanziarie in cui investiamo.”

Andate a caccia di opportunità in società di nuova o futura quotazione?

“Investiamo esclusivamente in società quotate ma teniamo d’occhio tutte le IPO che coinvolgono nuove società FinTech. Per poter rientrare nel nostro universo di investimento, le società devono soddisfare alcuni requisiti, per esempio, in termini di capitalizzazione di mercato e di liquidità post-quotazione. Verifichiamo inoltre che almeno il 25% dei profitti o ricavi delle società giunga dal FinTech o dalla digitalizzazione del settore finanziario, ne analizziamo il modello di business, il mercato in cui operano, le opportunità di crescita nel lungo termine e l’esecuzione da parte del management. Investiamo soltanto in società redditizie nell’immediato o chiaramente destinate ad esserlo nei sei/otto trimestri successivi. Infine, il prezzo delle IPO deve essere adeguato. Il nostro approccio a tutti gli investimenti si basa sul GARP (Growth At a Reasonable Price cioè crescita a un prezzo ragionevole), anche in caso di IPO.

Sebbene, al momento, siano ancora soprattutto le società di venture capital e private equity a investire nel FinTech, il settore è decisamente investibile in prospettiva di quotazione, con una capitalizzazione di mercato media pari a oltre 10 miliardi di USD. Uno dei vantaggi delle società FinTech quotate in borsa è la loro maggiore liquidità, mentre il venture capital tende a prevedere un periodo di lock-up pari ad almeno sette anni. Inoltre, le società FinTech quotate sono meno rischiose. Molte start-up non ce la fanno, ma quelle che riescono ad arrivare in borsa hanno una redditività ragionevolmente provata. Un rischio inferiore non deve necessariamente andare a scapito del rendimento. Alcune azioni quotate hanno moltiplicato il proprio valore. Per i prossimi anni prevediamo numerose IPO nel FinTech, soprattutto nel software e in Asia. “

1Fonte: Robeco. Dati in EUR, al netto delle commissioni, rispettivamente azioni F e D, sulla base dei prezzi operativi. Il valore degli investimenti può subire delle fluttuazioni. I risultati ottenuti in passato non sono una garanzia per il futuro. *MSCI All Country World. Lancio: 17 novembre 2017.

Gli argomenti collegati a questo articolo sono:

Disclaimer

Confermo di essere un cliente professionale

Le informazioni e le opinioni contenute in questa sezione del Sito cui sta accedendo sono destinate esclusivamente a Clienti Professionali come definiti dal Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007 (articolo 26 e Allegato 3) e dalla Direttiva CE n. 2004/39 (Allegato II), e sono concepite ad uso esclusivo di tali categorie di soggetti. Ne è vietata la divulgazione, anche solo parziale.

Al fine di accedere a tale sezione riservata, si prega di confermare di essere un  Cliente Professionale, declinando Robeco qualsivoglia responsabilità in caso di accesso effettuato da una persona che non sia un cliente professionale.

In ogni caso, le informazioni e le opinioni ivi contenute non costituiscono un'offerta o una sollecitazione all'investimento e non costituiscono una raccomandazione o consiglio, anche di carattere fiscale, o un'offerta, finalizzate all'investimento, e non devono in alcun caso essere interpretate come tali.

Prima di  ogni investimento, per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e degli oneri connessi, si raccomanda di esaminare il Prospetto, i KIIDs delle classi autorizzate per la commercializzazione in Italia, la relazione annuale o semestrale e lo Statuto, disponibili sul presente Sito o presso i collocatori.
L’investimento in prodotti finanziari è soggetto a fluttuazioni, con conseguente variazione al rialzo o al ribasso dei prezzi, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Rifiuto