Disclaimer

Confermo di essere un cliente professionale

Le informazioni e le opinioni contenute in questa sezione del Sito cui sta accedendo sono destinate esclusivamente a Clienti Professionali come definiti dal Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007 (articolo 26 e Allegato 3) e dalla Direttiva CE n. 2004/39 (Allegato II), e sono concepite ad uso esclusivo di tali categorie di soggetti. Ne è vietata la divulgazione, anche solo parziale.

Al fine di accedere a tale sezione riservata, si prega di confermare di essere un  Cliente Professionale, declinando Robeco qualsivoglia responsabilità in caso di accesso effettuato da una persona che non sia un cliente professionale.

In ogni caso, le informazioni e le opinioni ivi contenute non costituiscono un'offerta o una sollecitazione all'investimento e non costituiscono una raccomandazione o consiglio, anche di carattere fiscale, o un'offerta, finalizzate all'investimento, e non devono in alcun caso essere interpretate come tali.

Prima di  ogni investimento, per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e degli oneri connessi, si raccomanda di esaminare il Prospetto, i KIIDs delle classi autorizzate per la commercializzazione in Italia, la relazione annuale o semestrale e lo Statuto, disponibili sul presente Sito o presso i collocatori.
L’investimento in prodotti finanziari è soggetto a fluttuazioni, con conseguente variazione al rialzo o al ribasso dei prezzi, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Confermo che sono un cliente professionale:
Rifiuto
Perplessi di fronte al compiacimento dei mercati del credito

Perplessi di fronte al compiacimento dei mercati del credito

06-07-2017 | Previsioni trimestrali

Il team del credito di Robeco ha identificato numerosi squilibri globali, che potrebbero durare anni o o corregersi da un momento all'altro. Il compiacimento e gli elevati prezzi dei mercati ci preoccupano, ma siamo consapevoli del fatto che la situazione potrebbe durare a lungo. C’è ancora molta liquidità in cerca di rendimento.

  • Sander  Bus
    Sander
    Bus
    CFA, Managing Director, Co-head Credit team, Portfolio Manager and Head High Yield
  • Victor  Verberk
    Victor
    Verberk
    Deputy Head of Investments

In breve

  • Il ciclo del credito sta invecchiando ma, pur presentando diversi squilibri, non sembra ancora in fase di inversione
  • Le valutazioni elevate non scontano più i fondamentali
  • I rischi più inaspettati potrebbero giungere da Cina e commodity deboli

Gli squilibri globali sono molteplici (l'azione perturbatrice delle banche centrali, la crescita senza precedenti del credito dei mercati emergenti ecc.) e le valutazioni degli asset rischiosi sono elevate. Ma è così che funzionano i mercati, che possono rimanere compiacenti per anni. Senza parlare del fatto che questi squilibri potrebbero degenerare o risolversi in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo, quindi del tutto inaspettatamente. Il compiacimento che ci lascia più perplessi è quello che si riscontra in Cina, soprattutto se si confrontano crescita effettiva e sviluppo del credito. Il rischio di un sostanziale rallentamento deflazionistico della crescita è in aumento.

Dal punto di vista economico ci resta ancora un po’ di tempo, considerato che l’Europa è in piena fase di espansione. La BCE però rimane cauta nell'aumentare i tassi, non essendo fino ad oggi riuscita a creare maggiori aspettative inflazionistiche (il che resta il suo principale cruccio). L'attuale andamento del mercato del lavoro non giustifica la mancanza di inflazione e, visto che la crescita dei salari accelera inaspettatamente, c’è il forte rischio che prima o poi le banche centrali rimangano indietro.

Timori per la crescente disparità di reddito negli USA

Negli USA l'attuale fase di “soft patch” potrebbe rivelarsi transitoria. Una serie di indicatori chiave potenzialmente in grado di segnalare una debolezza economica ci stanno facendo preoccupare. La contrazione dei profitti e dei margini, l’appiattimento della curva e un ciclo di investimento molto debole evidenziano la vulnerabilità di questa espansione economica. E abbiamo altri due motivi per essere preoccupati. Il primo è l'aumento della disparità di reddito negli USA. Storicamente, i paesi in grado di offrire pari opportunità invece che parità di risultati si sviluppano meglio delle economie in cui le divisioni tra fascie ricche e povere della popolazione restano costantemente più marcate. Questa sovrapproduzione di élite sembra essere diventata parte integrante della società USA e potrebbe in parte spiegare il nostro secondo timore.

I prestiti subprime sono di nuovo in forte crescita. Le insolvenze legate a prestiti per l’acquisto di auto, prestiti agli studenti e carte di credito sono in aumento. Per quanto riguarda i prestiti per l’acquisto di auto  subprime, i livelli di insolvenza hanno raggiunto valori che non si erano più registrati dal 2007/2008. L’enorme ricchezza creata grazie al Quantitative Easing (QE) è stata distribuita in maniera estremamente disuguale, tanto che oggi le famiglie a basso e medio reddito fanno fatica a ripagare i debiti contratti.

Sebbene la ripresa economica USA rimanga inferiore alla media, la buona notizia è che gli utili sono in netto recupero, le banche sono ancora in fase di utile e il mercato del lavoro è solido. Per ora non ci sono segnali di immediata recessione, ma prevediamo che nei prossimi due anni non si faranno attendere.

La Cina preme il bottone della creazione di debito

E poi c’è la Cina. In qualunque modo si guardi alla questione, la crescita del credito è eccessiva rispetto alla crescita nominale. Le istituzioni cinesi premono troppo spesso il bottone della creazione di debito. La fase di crescita economica sta rallentando ed è interrotta da brevi mini-cicli durante i quali - come è accaduto per l’ultima volta nel 2015 - le autorità entrano in panico alla minima riduzione del tasso di crescita e tornano a puntare sulla creazione di debito. La crescita del credito, guidata da banche statali che concedono credito ad aziende statali, è sbilanciata, si muove verso parti non produttive dell’economia e ha raggiunto livelli di guardia. Non siamo qui per pronosticare bolle, ma è quasi certo che nei prossimi due anni la crescita cinese entrerà in una fase di forte rallentamento. Un indicatore chiave da tenere sotto controllo in questo senso sono le esportazioni dell’Occidente verso la Cina.

Le valutazioni si sono ristrette. L’high yield sta entrando nel primo e più costoso quartile degli spread storici, seguito da investment grade e mercati emergenti, di poco sotto i valori medi degli spread. Il comportamento del mercato del credito ci insegna che valutazioni simili possono durare anni. Niente panico quindi, basta essere più prudenti! Il valore, secondo noi, si trova soprattutto in nicchie specifiche dei mercati globali del credito, come le compagnie assicurative e i titoli finanziari europei.

Al momento gli indicatori tecnici sono relativamente stabili. Le banche centrali sono molto prevedibili, lo stress da elezioni è finito e un mare di liquidità aspetta solo di essere investito.

Posizionamento prudenziale e investimenti tattici

A questo ciclo non resta molto tempo, ma forse più di quanto pensassimo inizialmente. Dobbiamo però investire con prudenza, perché il rischio di coda sui mercati di capitale è stato completamente scontato. Per questo gestiamo i beta a livelli vicini a quelli dell’indice. Per quanto riguarda i portafogli high yield e mercati emergenti, volendo acquistare esclusivamente crediti della migliore qualità, accettiamo un calo del beta fino a valori leggermente inferiori a uno. Sul fronte dell’investment grade, invece, manteniamo il beta pari a uno. Infine, prediligiamo il mercato del credito europeo rispetto a quello statunitense. Il ciclo del credito USA è infatti troppo avanzato e più vulnerabile all’eventuale inversione in negativo della crescita americana. Nel ricercare opportunità di valore relativo in settori o mercati specifici, rimaniamo sempre concentrati sulla qualità, spesso ricorrendo a investimenti più tattici.

Inserisci i tuoi dati e scarica la relazione

La relazione non è consultabile da utenti di paesi in cui l'offerta di servizi finanziari esteri non è consentita, quali i cittadini e i residenti statunitensi.