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Azionario europeo al di sotto del proprio potenziale

Azionario europeo al di sotto del proprio potenziale

09-05-2017 | Previsioni mensili

L'azionario europeo è stranamente poco amato, nonostante una solida stagione degli utili che ne ha aumentato l'appetibilità relativa rispetto agli USA, afferma Lukas Daalder di Robeco.

  • Lukas Daalder
    Lukas
    Daalder
    Chief Investment Officer

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  • Nel primo trimestre gli utili delle aziende europee hanno fatto registrare una crescita record (+26%)
  • Gli indici azionari non hanno seguito l'esempio, come invece è avvenuto negli USA
  • Rimangono i rischi legati alla Brexit e alla minaccia di un rallentamento
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Daalder sostiene che, mentre i mercati azionari statunitensi sono cresciuti più di quanto gli utili sottostanti avrebbero giustificato, i titoli europei non sono stati al passo con l'aumento degli utili societari registrati nei primi tre mesi del 2017. Invece, gli investitori si sono concentrati sulle questioni più spinose, come la Brexit e lo spettro del populismo.

In pratica, le azioni USA “scontano la perfezione” e quelle europee “scontano la depressione”, afferma Daalder, Chief Investment Officer di Robeco Investment Solutions. Per questo la strategia rimane sovraesposta all'azionario europeo rispetto agli USA, ma senza investire alla cieca, dato che i rischi permangono.

"Per quanto riguarda l'azionario, siamo molto soddisfatti degli utili del primo trimestre," continua l'esperto. "Quelli delle società comprese nell'S&P 500 sono destinati a crescere del 13% rispetto all'anno scorso, percentuale inferiore al +15% registrato dall'S&P 500 nello stesso periodo."

"A confronto, lo STOXX Europe 600 è sulla buona strada per segnare un aumento del 26% su base annuale in termini di utili per azione, rispetto a una crescita del mercato azionario pari 'solo' al 13%. Osservando il meno diversificato Eurostoxx 50 (che esclude le azioni del Regno Unito), le cifre raggiungono rispettivamente il 20% e il 17%. Basandoci sui dati di cui sopra, è chiaro che i mercati azionari USA hanno beneficiato di multipli P/E in aumento, mentre le azioni europee sono diventate più convenienti."

C’è chi sconta la perfezione e chi la depressione. Fonte: Robeco & Datastream

Quattro fattori per preferire l'Europa

P>Secondo Daalder, tutto dipende dal fatto che il mercato USA sembra aver "scontato soprattutto le buone notizie ignorando le incertezze, mentre il mercato europeo ha fatto esattamente il contrario: ha scontato tutte le incertezze trascurando le buone notizie." A suo avviso ci sono quattro fattori che spiegano perché l'Europa è attualmente la scelta migliore.
  • Performance economica. "Quando si parla di Europa di solito si pensa a un'economia debole, sovratassata, ormai in fase di invecchiamento e destinata all'oblio. In realtà, negli ultimi due anni l'economia dell'Eurozona è cresciuta come quella USA. E visto che la crescita demografica europea è inferiore a quella statunitense, l'aumento pro-capite del PIL è stato più consistente."

  • Politica. "Uno dei principali rischi ipotizzati per il 2017 era la grande incertezza per il futuro politico dell'Europa. Le elezioni in Olanda, Francia e Germania e i timori legati alla Brexit, all'Italia e alla Grecia facevano assomigliare il 2017 a un campo minato. A cinque mesi dall'inizio dell'anno la situazione appare molto meno minacciosa, specialmente dopo la netta vittoria di Macron alle elezioni presidenziali francesi."

  • Crescita degli utili. "Il primo trimestre è destinato a diventare il più solido degli ultimi cinque anni in termini di crescita dei rendimenti, con le vendite europee potenzialmente in grado di registrare un aumento a doppia cifra. Non sorprende quindi la robusta crescita a doppia cifra degli utili per azione, con il mercato Europeo davanti a tutti su base annuale."

  • Valutazioni. "A seconda dei parametri di valutazione utilizzati, i titoli azionari europei passano dall'essere sopravvalutati del 5% rispetto all'azionario USA, all'essere sottovalutati del 48% (vedi la tabella sottostante). Il parametro di valutazione di lungo termine che prediligiamo - il vero Cyclically Adjusted Price Earnings (CAPE) - suggerisce uno sconto del 48%. Se il mercato USA sconta la perfezione, l'azionario europeo sconta la depressione."
Fonte: Robeco, Bloomberg, MSCI

Tuttavia, Daalder invita alla prudenza: “La valutazione non è mai un buon indicatore di timing. Per buona parte degli ultimi sette anni, chi ha acquistato azioni europee solo perché costavano poco, ci ha perso. Tuttavia, combinare valutazioni convenienti con altri fattori tra cui sentiment economico in miglioramento, calo del rischio politico e momentum generale può rivelarsi un elemento decisivo per la strategia di investimento."

Attenzione ai guastafeste

“Allora è questo l'affare dell'anno? Le cose non sono mai facili e i guastafeste sono sempre in agguato, basti pensare alle elezioni in Italia, al rischio di un picco del momentum economico o a una Banca Centrale Europea più aggressiva."

“E poi ci sono le negoziazioni per la Brexit, che nelle ultime settimane hanno chiaramente inasprito gli animi. Il fenomeno può essere in parte ricollegato alla retorica elettorale britannica contro la UE, ma è innegabile che la Brexit sarà dolorosa per entrambe le parti coinvolte. Il rischio di un'escalation del conflitto e di ripercussioni sulla crescita del Regno Unito è sicuramente reale."

C'è qualcuno che vuole vendere a maggio?

“Va anche detto che investire in azioni europee sembra essere il trend del momento. Con l'attenuarsi del rischio politico, chi si occupa di asset allocation ha già iniziato a spostare i fondi verso l'Europa. Anche se ciò non significa necessariamente che l'Europa abbia esaurito il suo potenziale di sovraperformance, preferiamo essere prudenti di fronte a posizioni di consensus: le caratteristiche di rischio/rendimento solitamente si trasformano."

“Di conseguenza, siamo riluttanti a seguire un carro che da tempo viaggia a velocità massima, specialmente ora che la stagionalità sta diventando negativa - C'è qualcuno che vuole vendere a maggio?"

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