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In riserva e alla ricerca di nuovo carburante

In riserva e alla ricerca di nuovo carburante

08-10-2020 | Previsioni mensili
Ai mercati serve un efficace catalizzatore che spinga al rialzo, in un contesto reso difficile dalle elezioni USA e dal Covid-19, afferma lo strategist Peter van der Welle.
  • Peter van der Welle
    Peter
    van der Welle
    Strategist Global Macro team, Robeco

In breve

  • Ondata di vendite sui mercati, dovuta all’assestamento della liquidità in eccesso  
  • USA epicentro del rischio di medio termine in vista delle elezioni presidenziali 
  • Coronavirus: la seconda ondata dovrebbe essere meno grave della prima   

Dopo il rally innescato dai colossi della tecnologia, a settembre l'azionario ha subito forti vendite, convincendo i gestori dei portafogli multi-asset di Robeco a confermare l’approccio più prudente e neutrale adottato in agosto.  

“Mentre, su scala mondiale, i livelli dell’attività reale sono di molto inferiori a quelli pre Covid-19, i mercati finanziari hanno già chiuso il cerchio”, sostiene Van der Welle, strategist del team multi-asset. “Dopo aver segnato il maggior rimbalzo post-recessione dagli anni ‘30, a settembre l'azionario stava esaurendo il carburante.” 

“Gli spread del più rischioso segmento del fixed income si erano già ridotti a livelli che solitamente si riscontrano solo anni dopo il picco recessivo. Sostenuti dai massicci pacchetti di aiuti anti-crisi di banche centrali e governi, i risk premiums sono scesi molto più rapidamente rispetto a quanto avvenuto nei precedenti rimbalzi post-recessione.” 

“In questa fase, gli investitori affrontano numerosi rischi di breve termine, che potrebbero compromettere l'attuale ripresa sia dell'economia, sia dei prezzi degli asset.” 

Il riferimento è ai toni sempre più aspri delle elezioni USA che si terranno tra meno di un mese, con il tampone positivo del presidente Trump ad intorbidire ulteriormente le acque, afferma Van der Welle.  

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Trump vs. Biden

“Il rischio legato alle elezioni USA è diventato il primo pensiero degli investitori, insieme alla pandemia da Covid-19,” continua. “Gli indicatori di volatilità come l’indice VIX mostrano che il mercato teme le ripercussioni delle presidenziali USA del 3 novembre.”  

“Innanzitutto non era mai accaduto che un presidente USA uscente si rifiutasse di dare garanzie su una pacifica transizione dei poteri, affermando che qualsiasi esito diverso dalla vittoria di Donald Trump sarebbe truccato.”  

“Questo aumenta le probabilità di contestazioni dopo il voto. Ulteriori incertezze giungono dal tampone positivo di Trump al Covid-19, che lascia i mercati con più domande che risposte.” 

“In secondo luogo, i mercati si aspettavano che Democratici e Repubblicani trovassero un accordo sul quarto pacchetto di incentivi fiscali dopo la riapertura del Congresso. A rigor di logica, si pensava che entrambi i partiti avessero forti interessi ad approvare gli incentivi, accontentando gli elettori in vista delle presidenziali, invece si è arrivati allo stallo.” 

Il rialzo della curva dei futures a breve sul VIX del mese scorso mostra quanto il mercato tema eventuali contestazioni associate al voto USA. Fonte: Refinitiv DataStream, Robeco

Il sentiment è peggiorato

Secondo Van der Welle, la morte del giudice della Corte Suprema ed icona liberal Ruth Bader Ginsburg ha indebolito il sentiment bipartisan del Congresso USA. Ignorando chi chiedeva di far scegliere il successore al vincitore delle elezioni, il presidente Trump ha subito nominato la conservatrice Amy Coney Barrett. 

“Trump ha alzato il tiro, complicando il raggiungimento di un accordo bipartisan del Senato USA sui futuri incentivi volti a contrastare gli effetti economici delle misure di contenimento del coronavirus,” spiega Van der Welle. 

“Nemmeno le recenti richieste di un maggior sostegno fiscale da parte del presidente della Fed Jay Powell hanno creato il senso di urgenza che serviva al Congresso per evitare il baratro fiscale, ovvero il gap di durata tra i primi pacchetti di aiuti e l’avvio di una ripresa autonoma.” 

Si affievolisce il potere degli incentivi

Van der Welle avverte che, nel frattempo, la capacità delle banche centrali di sostenere i mercati con pacchetti di incentivi da migliaia di miliardi si sta riducendo. 

“La liquidità in eccesso è ancora cospicua, ma si sta assestando e ha smesso di accelerare,” continua. “È stata proprio l’accelerazione della liquidità in eccesso a sostenere l’espansione dei multipli P/E che, a loro volta, hanno accresciuto le quotazioni azionarie.” 

“Di conseguenza, ora l'attenzione degli investitori si sposterà verso la capacità di crescita degli utili sottostanti e, quindi, verso i potenziali rischi che minacciano la ripresa economica in corso.” 

“Di fronte a questi scenari, si è tentati di ridurre ulteriormente il rischio. Le probabilità implicite delle opzioni sui mercati S&P 500 e high yield mostrano chiaramente che, per i prossimi tre mesi, i rischi tenderanno al ribasso.”

È arrivata la seconda ondata

Inoltre c’è il continuo aumento dei contagi da coronavirus, dovuto all’allentamento delle restrizioni e destinato a causare nuove forme di lockdown, dannose per l'economia. 

“A nostro avviso, il ritorno del Covid-19 nelle economie avanzate è preoccupante, ma sembra molto meno pericoloso rispetto alla prima ondata,” afferma Van der Welle. “Un approccio migliore al tracciamento, ai test e al trattamento favorisce una diminuzione dei ricoveri e del tasso di mortalità, riducendo le probabilità di lockdown totali.” 

“Nel secondo trimestre del 2020, la correlazione tra il numero di decessi e le conseguenze economiche delle misure di contenimento è stata chiaramente negativa. Durante la seconda ondata, invece, il calo del tasso di mortalità dovrebbe coincidere con un minor impatto sul momentum economico. “Inoltre, ci stiamo avvicinando all’annuncio di un vaccino efficace, che può essere prodotto e distribuito a livello globale.”  

Meglio essere prudenti

Riassumendo, è troppo presto per confluire in massa nell’azionario o nei settori a maggior rendimento dei mercati obbligazionari, spiega Van der Welle. 

“Il nostro scenario di riferimento conferma che l’economia continuerà a migliorare, anche se i risultati più facili sono stati già raggiunti,” prosegue. “Prevediamo un’ulteriore crescita dei livelli delle attività, anche se a ritmi meno sostenuti, e condizioni monetarie estremamente accomodanti, con le banche centrali disposte ad intervenire laddove necessario.”  

“Ciononostante, si consiglia prudenza, vista la natura dei rischi di breve termine. Quando si viaggia in riserva, le prospettive non sono rosee. Le conseguenze delle presidenziali USA potrebbero rappresentare un tipico esempio di “coda che fa muovere il cane”. Aspettiamo quindi occasioni di investimento più propizie per spostarci ulteriormente sulla curva del rischio.”   

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