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Diversita’ nei consigli di amministrazione: grandi passi avanti negli USA

Diversita’ nei consigli di amministrazione: grandi passi avanti negli USA

02-03-2018 | Rubrica

Sarà forse perché sono una donna e lavoro in un settore dominato dagli uomini, e perché ho scelto di puntare sulla sostenibilità fin dagli esordi, ma il tema della diversità mi è sempre stato caro: diversità non solo in una prospettiva di genere, ma anche grazie alla convinzione ormai dimostrata che la diversità di opinioni e di formazione permette di giungere a decisioni più informate.

  • Masja Zandbergen - Albers
    Masja
    Zandbergen - Albers
    Head of sustainability integration
  • Laura Bosch Ferreté
    Laura
    Bosch Ferreté
    Engagement analyst

Al contrario dei Paesi Bassi, dove i progressi in materia sono quasi nulli, gli Stati Uniti stanno facendo grandi passi avanti. Ho letto con grande sorpresa che nel 2017 un sondaggio di Spencer Stuart ha rilevato che la metà dei nuovi consiglieri nei CDA di società dell’S&P500 sono donne o appartenenti a minoranze. La presenza femminile tra i nuovi consiglieri d’amministrazione è aumentata dal 26% del 2012 al 36% nel 2017, mentre il 20% dei nuovi consiglieri indipendenti era composto da uomini e donne di minoranze.

Il dibattito in materia di diversità di genere nei consigli d’amministrazione ha fatto un salto di qualità lo scorso anno, quando alcuni tra i principali investitori istituzionali del mondo hanno preso posizione sul tema. Le azioni intraprese sono andate dall’installazione della statua Fearless Girl di State Street Global Advisors a Wall Street, all’appoggio di BlackRock ad otto proposte degli azionisti in tema di diversità dei Consigli di Ammistrazione “CDA” in Nord America.

La diversità di genere nei CDA è notevolmente migliorata negli ultimi anni in diversi mercati e nelle società di diverse dimensioni. Sono aumentati gli interventi pubblici in questo campo, poiché molti paesi (es. India, Francia) hanno adottato misure legislative per promuovere la diversità di genere nei consigli di amministrazione attraverso quote obbligatorie. Tuttavia, il dibattito sull’argomento è passato dal piano dell’equità e della parità, a quello di una migliore performance aziendale, ormai dimostrata da numerose ricerche.

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Promuovere il successo

Cosa fanno queste persone? I Consigli d’Amministrazione delle imprese si occupano della gestione e della supervisione dei rischi, coordinando anche la strategia dell’impresa per conto degli azionisti. La diversità diventa un fattore cruciale per la promozione del successo nei CdA quando la si considera in un’ottica più ampia, poiché passa dalla mera parità di genere all’inclusione della diversità a livello di ruolo, età, nazionalità ed esperienza professionale.

E’ semplice : la diversità nei CdA riflette il mondo reale in cui opera la ditta. Una buona diversificazione dei profili dei consiglieri permette alla società di comprendere meglio la sua clientela e di assicurare una maggiore adattabilità al mutare dei trend dei consumi e dei mercati che avvengono a ritmi sempre più accelerati. Per realizare una corporate governance efficace e superare discussioni potenzialmente dirompenti, la presenza di punti di vista differenti è essenziale.

La buona diversificazione nei CdA crea valore aggiunto per le società poiché la presenza di persone con formazioni differenti permette di affrontare i problemi da prospettive diverse, e di giungere a decisioni più efficaci e ad una supervisione più efficiente. Di conseguenza, gli investitori istituzionali stanno sottolineando come la diversità nei CdA sia essenziale per una sana corporate governance.

Il ricorso all’azionariato attivo

Nell’ambito dell’approccio di azionariato attivo di Robeco, stiamo affrontando il tema della diversità nei CdA nelle società in cui investiamo attraverso le nostre attività di engagement e di voto. Su diversi mercati, all’ordine del giorno delle assemblee degli azionisti vi è spesso il tema della nomina degli amministratori. Viene quindi effettuata una valutazione approfondita della diversità complessiva del consiglio in termini di ruolo, competenza, genere e impegni esterni, e poi messa a confronto con le migliori pratiche del mercato locale. Le nostre linee guida in materia di voto sono state recentemente aggiornate per riflettere questi criteri di valutazione.

Nel corso del nostro engagement con le società del settore finanziario in tema di qualità dei CdA, abbiamo adottato un’attenzione particolare per capire come la diversità influisca sulla loro politica in materia di nomine, e quali fattori rientrino negli sforzi di diversificazione delle società. Un altro esempio del nostro lavoro in questo campo è un lavoro svolto recentemente in collaborazione con RobecoSAM, con il quale ci siamo impegnati per l’adozione di un’ampia gamma di misure di parità di genere e di diversità nelle società in cui investiamo.

Negli ultimi anni, gran parte della diversità nei CdA si è concentrata unicamente sul tema del genere. Tuttavia, una volta dimostrata che una maggiore diversità aggiunge valore al lavoro dei CdA, questi ultimi devono cercare di realizzare la diversità nell’accezione più ampia, per accrescere la performance delle loro imprese.

Questo mese in collaborazione con l’engagement analyst Laura Bosch Ferreté.

Questa è la nostra rubrica mensile in materia di investimenti sostenibili a cura del Responsabile dell’integrazione ESG Masja Zandbergen

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