Disclaimer

Confermo di essere un cliente professionale

Le informazioni e le opinioni contenute in questa sezione del Sito cui sta accedendo sono destinate esclusivamente a Clienti Professionali come definiti dal Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007 (articolo 26 e Allegato 3) e dalla Direttiva CE n. 2004/39 (Allegato II), e sono concepite ad uso esclusivo di tali categorie di soggetti. Ne è vietata la divulgazione, anche solo parziale.

Al fine di accedere a tale sezione riservata, si prega di confermare di essere un  Cliente Professionale, declinando Robeco qualsivoglia responsabilità in caso di accesso effettuato da una persona che non sia un cliente professionale.

In ogni caso, le informazioni e le opinioni ivi contenute non costituiscono un'offerta o una sollecitazione all'investimento e non costituiscono una raccomandazione o consiglio, anche di carattere fiscale, o un'offerta, finalizzate all'investimento, e non devono in alcun caso essere interpretate come tali.

Prima di  ogni investimento, per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e degli oneri connessi, si raccomanda di esaminare il Prospetto, i KIIDs delle classi autorizzate per la commercializzazione in Italia, la relazione annuale o semestrale e lo Statuto, disponibili sul presente Sito o presso i collocatori.
L’investimento in prodotti finanziari è soggetto a fluttuazioni, con conseguente variazione al rialzo o al ribasso dei prezzi, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Confermo che sono un cliente professionale:
Rifiuto
I criteri ESG hanno un impatto significativo sui rendimenti del debito emergente

I criteri ESG hanno un impatto significativo sui rendimenti del debito emergente

24-01-2017 | Visione

I profili ESG dei vari paesi emergenti sono profondamente diversi e possono subire variazioni repentine.

  • Paul  Murray-John
    Paul
    Murray-John
    Emerging Debt Portfolio Manager
  • Rikkert  Scholten
    Rikkert
    Scholten
    Portfolio manager fixed income, sustainable investing

In sintesi

  • Analisi ESG integrata nella strategia Emerging Debt
  • Contribuisce a individuare solidi potenziali di rendimento e a evitare le insidie
  • I profili ESG dei paesi emergenti possono cambiare rapidamente

In passato i criteri legati ai fattori ESG sono stati fondamentali per i rendimenti del debito emergente e continueranno ad esserlo anche in futuro. I grandi scandali brasiliani legati alla corruzione e alla crisi politica, nonché l'ennesima stretta del governo turco sulla società civile sono solo un esempio recente, ma più si va indietro nel tempo e più l'elenco si allunga.

Scopri gli ultimi approfondimenti
Scopri gli ultimi approfondimenti
Abbonati

I principi di una ricerca per paese basata sui fondamentali

Il fatto di essere stata tra le prime ad adottare un approccio ESG a livello di paese ha largamente favorito la strategia Emerging Debt, per esempio aiutandoci ad evitare investimenti nel debito di paesi che si sono poi rivelati problematici, come l'Egitto o l'Ucraina.

L'ESG è diventato una componente di base del nostro modello di allocazione per paese in emissioni sovrane. L'allocazione per paese della strategia Emerging Debt di Robeco è attiva e combina analisi di tipo sia top-down che bottom-up. L'analisi bottom-up si concentra su tre aree chiave, ovvero sostenibilità del debito, ESG e ciclo macroeconomico mentre, a livello top-down, è l'approccio strutturato a rendere particolarmente efficace l'analisi dei criteri ESG. Il costante monitoraggio dei dati ESG, molti dei quali non sono disponibili sui terminali Bloomberg, ci consente di individuare sul nascere eventuali rischi specifici e potenziali opportunità di investimento nei singoli paesi.

ESG misurato dal punto di vista degli investitori

I fattori ESG rimangono saldamente ancorati al nostro processo di investimento grazie al Country Sustainability Ranking di RobecoSAM, un sistema di classificazione che valuta 62 paesi - tra cui 42 mercati emergenti - in base a una vasta gamma di criteri Ambientali, Sociali e di Governance da noi ritenuti importanti per gli investitori. I dati sono disponibili per tutti i paesi con un mercato obbligazionario funzionante e comprendono sia le informazioni ESG più tradizionali, come le politiche in materia di emissioni di gas serra, diritti umani e corruzione, sia aspetti meno usuali, come le disposizioni in materia di investimenti in innovazione, instabilità del mercato del lavoro e politiche sull’invecchiamento della popolazione.

Eventuali variazioni di punteggio e di posizionamento riflettono sviluppi che potrebbero risultare rilevanti e costituiscono il punto di partenza di ulteriori ricerche che potrebbero farci modificare i nostri investimenti in determinate aree geografiche.

Integrazione ESG in pratica

Oltre a valutare i singoli paesi in fase di aggiornamento del ranking, discutiamo regolarmente delle loro caratteristiche, per cogliere qualsiasi variazione sostanziale nei profili ESG. Ovviamente le informazioni ESG influenzano le decisioni di investimento solo se le consideriamo rilevanti e non rappresentano l'unico nostro criterio di scelta. Inoltre, il Country Sustainability Ranking viene aggiornato due volte all'anno, per far sì che il processo decisionale risulti sempre basato sui dati più recenti.

Il sistema di classificazione e i cambiamenti a livello di posizionamento non solo evidenziano i rischi, ma favoriscono anche la ricerca di opportunità di investimento da parte della strategia Emerging Debt. Prendendo in considerazione i movimenti in classifica (e non il semplice posizionamento all'interno del ranking) premiamo gli sforzi compiuti per migliorare i fattori ESG, anche se gli effetti potrebbero palesarsi solo dopo qualche tempo. Dopo tutto, per risolvere questioni di così lunga durata ci vogliono interventi che spesso, prima di riuscire a dare dei frutti, devono scontrarsi coninteressi acquisiti. Scegliendo questi paesi invece di evitarli, gli investitori possono sfruttare aree che progrediscono sul fronte, per esempio, del clima sociale, senza aspettare che i provvedimenti intrapresi le spingano tra le "migliori della categoria".

Nel tentativo di quantificare l'impatto dei fattori ESG sui rendimenti, Johan Duyvesteyn e Martin Martens di Robeco e Patrick Verwijmeren dell'Università Erasmus di Rotterdam hanno analizzato il rapporto esistente tra la variazione del rischio politico, componente fondamentale della nostra banca dati ESG, e la variazione dei rendimenti del debito emergente su un periodo di 25 anni. I risultati della loro ricerca sono stati recentemente pubblicati sul Journal of Empirical Finance, in uno dei pochi articoli accademici dedicati a ESG e rendimenti dei titoli di stato (Political risk and expected government bond returns, Journal of Empirical Finance, September 2016). Gli autori hanno concluso che le obbligazioni di paesi con un clima di rischio politico in miglioramento tendono a generare rendimenti superiori rispetto a paesi in cui il rischio politico si sta deteriorando.

Un esempio pratico: il Brasile

Per spiegare meglio come, in pratica, i criteri ESG vengono integrati nella strategia Robeco dedicata al debito emergente ci vuole un esempio concreto, quello del Brasile. Dal 2012 al 2015 il paese aveva perso molte posizioni nel Country Sustainability Ranking: l'economia era stata affossata da una grave recessione e il clima politico era diviso tra lo scandalo legato a casi di corruzione nella compagnia petrolifera statale Petrobras e l'impeachment del presidente Dilma Rousseff.

Il rapido peggioramento dei punteggi ESG ci ha aiutato a capire come posizionarci nei confronti del Brasile. Nella seconda metà del 2015 e a inizio 2016, quindi, la strategia Emerging Debt è rimasta sottoponderata verso il real brasiliano e leggermente sottopesata rispetto ai titoli di stato. Poi, nel secondo trimestre del 2016, l'avvicendamento al governo è apparso inevitabile. I punteggi relativi al rischio politico del Brasile (dati PRS) sono risaliti dai minimi storici toccati a marzo, con molte delle notizie negative già riflesse sui prezzi della valuta e delle obbligazioni. A partire dal secondo trimestre del 2016 non siamo più sottoponderati rispetto al Brasile.

Un altro esempio è dato dal continuo deterioramento del profilo ESG della Turchia, uno dei motivi per cui abbiamo ridotto gli investimenti nella lira turca. Nel corso degli anni l'analisi ESG ci ha fornito informazioni preziose per la selezione dei paesi in cui investire, a dimostrazione del fatto che, molto spesso, i rendimenti degli investimenti e le variazioni del profilo ESG di un paese sono strettamente collegati. E’ evidente quanto siano per noi importanti i criteri ESG.