Cosa c’è di nuovo sul fronte dei titoli corporate?
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In un mercato plasmato dalla rivoluzione dell’IA e dagli shock energetici, privilegiamo hard asset con un basso rischio di obsolescenza.
Spesso ci si chiede quale sia la tipologia di asset che stiamo cercando: negli attuali mercati del credito, la risposta è sempre più HALO (Hard Assets, Low Obsolescence), ovvero asset reali con bassa obsolescenza. Si tratta di società ancorate a infrastrutture fisiche quali oleodotti, reti elettriche, strade a pedaggio e asset minerari il cui valore risiede in asset reali, difficili da replicare, e i quali modelli di ricavo sono molto meno vulnerabili alla forza dirompente dell’IA. In un mondo in cui l’IA aumenta la produttività per alcuni e distrugge i modelli di business per altri, le società HALO offrono un rifugio.
In ogni ricerca legata alla selezione azionaria esaminiamo le minacce e le opportunità legate all’IA
Il primo trimestre del 2026 ha registrato un’inedita combinazione di shock: lo scoppio della Guerra del Golfo e la quasi chiusura dello Stretto di Hormuz hanno eliminato una percentuale compresa tra il 15% e il 20% dell’offerta mondiale di petrolio e GNL, creando il rischio di una nuova spinta inflazionistica ed esercitando una pressione sproporzionata sulla crescita asiatica ed europea.
Al tempo stesso, il boom degli investimenti nell’IA prosegue a grande velocità; ciononostante, le tensioni sono sempre più evidenti nel credito privato, dove società software altamente indebitate ed esposte a questa tecnologia stanno mettendo in luce chiari segnali di stress. Sebbene i mercati del credito pubblici siano rimasti sorprendentemente resilienti di fronte a tutto ciò, ci chiediamo se tale reazione sia giustificata.
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