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L’energia del futuro è rinnovabile, elettrica ed efficiente

L’energia del futuro è rinnovabile, elettrica ed efficiente

03-03-2021 | Visione
L’elezione di Joe Biden al ruolo di 46° Presidente degli Stati Uniti è un altro importante segnale di un cambiamento imminente per i mercati dell’energia e per l’economia in generale. Con il mondo allineato e impegnato nella lotta al cambiamento climatico, il movimento globale verso la produzione sostenibile di energia sta guadagnando un notevole slancio.
  • Thiemo  Lang
    Thiemo
    Lang
    Portfolio Manager

In breve

  • Gli Stati Uniti sono allineati con il resto del mondo sul cambiamento climatico
  • La generazione di energia rinnovabile aumenterà di sei volte entro il 2050
  • L’idrogeno verde fornirà capacità di stoccaggio energetico per l’industria pesante

Uniti e ambiziosi

La svolta nella politica climatica annunciata dall’amministrazione Biden è di grande importanza per tutto il pianeta. Insieme alla Cina, gli Stati Uniti sono i maggiori responsabili dell’inquinamento climatico. Insieme, le due potenze mondiali producono oltre il 40% delle emissioni globali di carbonio. Oltre a rientrare nell’Accordo di Parigi sul clima, il presidente Biden ha annunciato investimenti per circa 2.000 miliardi di dollari destinati al rinnovamento delle infrastrutture. 

Nell’ambito di questo piano, quattro milioni di edifici commerciali saranno ammodernati con tecnologie all’avanguardia ed efficienti dal punto di vista energetico. Una parte degli investimenti sarà inoltre finalizzata a promuovere un’ulteriore elettrificazione basata su fonti di energia rinnovabili. L’obiettivo di decarbonizzare completamente la produzione di elettricità entro il 2035 è particolarmente ambizioso. Entro il 2050, l’intera offerta di energia negli Stati Uniti dovrà essere “carbon neutral”, in linea con le ambizioni di Europa e Cina.

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Il consumo di energia è destinato ad aumentare

Nonostante i crescenti sforzi globali verso una maggiore efficienza energetica, nell’immediato futuro la domanda di energia continuerà ad aumentare. Le due cause principali sono da ricercarsi nell’espansione incontrollata della popolazione mondiale e nella crescita del PIL, in primis nella regione Asia-Pacifico. Con misure adeguate, tuttavia, è del tutto possibile che il consumo globale di energia si stabilizzi per poi raggiungere un punto di lento declino entro il 2030 (cfr. Figura 1). 

Per fare questo, tuttavia, bisogna mettere in atto tre misure contemporaneamente: 1) l’elettrificazione dei settori del riscaldamento e dei trasporti, dipendenti dai combustibili fossili, 2) misure di efficienza energetica più rigorose per settori di consumo finale, e 3) un’espansione sostanziale della quota di energia solare ed eolica nelle reti elettriche.

Nonostante l’ottimismo, secondo le nostre stime non raggiungeremo lo scenario degli 1,5 °C entro il 2050, in quanto ciò richiederebbe il raggiungimento di emissioni zero. Sembra più probabile che le emissioni di carbonio legate all’energia saranno dimezzate dal livello odierno a poco meno di 20 gigatoni all’anno entro il 2050 (cfr. Figura 1). Anche questo, tuttavia, sarà possibile solo se la quota di elettricità nell’offerta globale di energia aumenterà dall’attuale 20% al 50%. Parallelamente, la “quota rinnovabile” dell’energia elettrica deve passare dall’odierno 30% all’85%. Stando ai nostri calcoli, ciò significherebbe che la generazione di elettricità, trainata dal solare e dall’eolico, dovrebbe aumentare di un fattore di circa sei entro il 2050, uno scenario del tutto realistico.

Figura 1 | Lo scenario obiettivo degli 1,5 °C entro il 2050 è difficilmente raggiungibile

Fonte: Robeco, Global Carbon Project

Transizione nei trasporti

Il settore dei trasporti, in particolare, ha evidenziato i più alti tassi di crescita della domanda di energia. Con una quota di quasi il 30% del consumo globale di energia, e una forte dipendenza dal petrolio, i trasporti sono uno dei principali responsabili delle emissioni di carbonio, prodotte non solo dai veicoli ma anche dal traffico aereo.

Nell’industria automobilistica cresce la consapevolezza che una riduzione sostenibile dell’impronta di carbonio può essere ottenuta solo attraverso un’elettrificazione completa, che comprenda sia i veicoli elettrici sia l’elettricità necessaria per alimentarli, che dovrà provenire da fonti rinnovabili. Alcune case automobilistiche hanno già fissato autonomamente una serie di obiettivi quale mezzo per decarbonizzare la catena del valore dell’automotive, partendo dalla produzione dei veicoli, proseguendo con l’uso e la manutenzione, e terminando con il riciclaggio dei veicoli stessi. Questo processo, iniziato con le auto passeggeri, continuerà a diffondersi in altre aree dei trasporti, in modo da pervenire a un’elettrificazione sostenibile del settore nel tempo.

Idrogeno verde: una soluzione in via di sviluppo

L’idrogeno fornirà la capacità di stoccaggio per integrare le batterie, in particolare in aree con elevate esigenze di peso e densità energetica. Questo consentirà l’elettrificazione completa dei veicoli pesanti, delle navi e persino degli aerei (dove sono già stati annunciati promettenti progetti pilota). Nonostante il suo potenziale quale soluzione di stoccaggio, l’idrogeno come fonte di energia è indicato soltanto se viene prodotto in maniera conforme a principi di impatto zero. Questo criterio è soddisfatto solo dall’“idrogeno verde”, che viene prodotto in un elettrolizzatore tramite un processo senza carbonio basato sull’uso di acqua, elettrolisi ed elettricità rinnovabile. Tuttavia, le attuali unità di elettrolizzatori non sono in grado di produrre i volumi di idrogeno necessari per soddisfare la domanda industriale su larga scala; una maggiore penetrazione di mercato richiederà ancora diversi anni.

Come nel caso delle batterie, i progressi nelle tecnologie degli elettrolizzatori supereranno gli ostacoli esistenti per rendere l’idrogeno verde competitivo (rispetto agli attuali metodi di produzione di idrogeno a base di carbonio) al più tardi entro il 2030. Un’abbondante disponibilità di idrogeno verde consentirebbe lo stoccaggio stagionale di grandi volumi di energia rinnovabile, che potrebbe poi essere utilizzata per decarbonizzare non solo i trasporti, ma anche altri processi industriali dipendenti dall’energia (come la generazione di calore per gli edifici, la produzione di fertilizzante per l’agricoltura, la fabbricazione di semiconduttori e la produzione di acciaio).

Una crescita diversificata a lungo termine che interessa tutti i settori

Con l’elezione di Joe Biden, la comunità internazionale sembra finalmente unita nel perseguire un’economia globale basata sull’energia sostenibile. Grazie al deciso impegno dei governi in tutto il mondo, si registra uno slancio sempre maggiore verso una transizione energetica sostenibile ed efficace in termini di costi che includa fonti rinnovabili a basso costo, reti elettriche intelligenti, lo stoccaggio flessibile di energia e tecnologie efficienti dal punto di vista energetico che aiutino a ridurre il consumo di energia.

Con il mondo finalmente unito nella lotta al cambiamento climatico, il movimento globale verso una produzione sostenibile di energia sta guadagnando un notevole slancio

L’energia del futuro è rinnovabile, elettrica ed efficiente, e fornisce numerose opportunità d’investimento in una serie diversificata di catene del valore industriali. Le strategie RobecoSAM Smart Energy e Smart Mobility offrono agli investitori un’esposizione agli entusiasmanti trend della “decarbonizzazione” e della “mobilità sostenibile”, che ci stanno portando verso un futuro di energia pulita.

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