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I business leader dibattono del futuro sostenibile all’evento SI Explore

I business leader dibattono del futuro sostenibile all’evento SI Explore

27-07-2020 | Visione
I leader aziendali devono avvantaggiarsi della sostenibilità, collaborare di più con gli investitori, coinvolgere i giovani e considerare tutto come parte integrante della natura. È questo il messaggio positivo lanciato dai leader al forum SI Explore di Robeco nel discutere l’impatto del Covid-19 sulla sostenibilità.

In breve

  • L’evento digitale analizza le sfide della ripresa post-Covid-19 
  • I principali relatori condividono le loro idee sul futuro sostenibile 
  • Stiamo scherzando con la natura e la sua reazione è cruciale 

L’evento è stato organizzato per la prima volta in versione interamente digitale con relatori ancora attivi da remoto e il forum si è proposto quale tema principale di analizzare come la pandemia globale stia plasmando il mondo e quali sfide accompagneranno la ripresa sostenibile.  

Per indagare ciò che consegue oggi da tale scenario per le aziende e gli investitori, quattro eminenti rappresentanti del mondo imprenditoriale, accademico e degli investimenti si sono confrontati con due esperti Robeco in materia di sostenibilità. Circa 300 spettatori hanno partecipato all’evento del 16 luglio, presentato congiuntamente da Erika van der Merwe e da Masja Zandbergen, Head of Sustainability Integration. 

Senza mezzi termini, l’ex CEO di Unilever Paul Polman ha affermato che il coronavirus e la questione più complessa del cambiamento climatico hanno dimostrato che era ormai tempo di accorgersi della reazione della natura. Polman è oggi co-ideatore di Imagine, una fondazione che promuove la collaborazione aziendale per un cambiamento sistemico. 

In collegamento da Ginevra, ha dichiarato: “Stiamo spingendo ai limiti la capacità di sopportazione dell’ambiente. La natura ci sta presentando il conto. E l’economia non sta dominando la natura: al contrario, ne è totalmente dipendente.” 

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Non comportarsi da dinosauri

“Il mio messaggio ai CEO è molto semplice: ormai il treno è in corsa. Senza una reazione molto rapida, sarete presto sepolti nel cimitero dei dinosauri. E lo vediamo già accadere. La vita media di una società quotata in borsa si sta accorciando. Il mandato medio dei CEO si sta accorciando.” 

“In molti luoghi del mondo, mancano semplicemente i leader o i modelli di business giusti. Sempre più spesso, appare evidente come le società che più hanno integrato i fattori ESG –  che siano: cambiamento climatico, diversità o responsabilità per la catena del valore – siano anche quelle che ottengono risultati finanziari migliori.”  

“Dunque, se gli investitori insistono a sostenere che ‘l’obbligo fiduciario è nei confronti degli azionisti e bisogna ottimizzare il rendimento per gli azionisti’, voglio chiarire che proprio la realtà ci spinge a introdurre criteri ESG molto più robusti nella gestione aziendale, perché esistono prove ormai schiaccianti della loro capacità di generare rendimenti più elevati.” 

Uno stimolo a cambiare

Adam Matthews, direttore per l’etica e l’impegno presso il Consiglio della Chiesa anglicana e co-presidente della Transition Pathway Initiative, che promuove la rinuncia ai carburanti fossili tra le società altamente inquinanti, ha sostenuto che una collaborazione molto più intensa è cruciale per affrontare sfide importanti come il Covid-19 e il cambiamento climatico. 

Parlando da Edimburgo, ha dichiarato: “Il cambiamento in atto non procede alla velocità richiesta dalla scienza. La scienza ci sta salvando dal Covid-19 e sta lanciando ogni possibile segnale di allarme sul cambiamento climatico. E al momento manca una risposta adeguata sul piano societario.” 

“Ma la differenza deriva oggi dall’esistenza di diverse partnership che consentono la collaborazione fra più entità che non operano necessariamente insieme, e che tuttavia possono condividere un obiettivo comune, nel mondo imprenditoriale, in quello degli investimenti o ancora della società civile in senso ampio.” 

“E quando si realizza questo allineamento fra entità, penso che si possa spingere il cambiamento al di fuori del processo governativo con modalità prima non consentite.” 

Incrementare i report

L’innalzamento degli standard di rendicontazione della sostenibilità per le aziende e gli investitori al medesimo livello dei comuni parametri finanziari rappresenterebbe un importante passo avanti, ha dichiarato Carlos Joly, membro del Cambridge Institute for Sustainable Leadership. 

Parlando dalla Sardegna, ha dichiarato: “Sappiamo come stilare report finanziari: lo facciamo in mille modi, sezionando e ricomponendo i dati fino alla nausea. Ciò che ci serve è rendicontare i fattori ESG e imparare a farlo con lo stesso impegno profuso per i dati finanziari.” 

“Vorrei che la reportistica dei fondi sostenibili specificasse il “dividendo” ambientale e sociale generato... calcolando l’effettivo impatto del portafoglio sulla società e sul luogo di lavoro. Dovrebbe specificare non solo quanta anidride carbonica produce il portafoglio, ma anche la quantità di rifiuti e di acqua utilizzata.” 

“E anche: quante imposte versano le società presenti nel portafoglio? Siamo tutti molto contenti di aver investito nel comparto high-tech. Ma dall’analisi di questi portafogli emerge che le imposte versate da queste aziende sono risibili.” 

Listen to the young

Un comparto della società solitamente ignorato è quello dei giovani e dei millennial, che potrebbero insegnare a persone “esperte” alcune cose sulla sostenibilità, ha dichiarato Talitha Muusse, esperta in campo generazionale e membro del consiglio di amministrazione di MVO Nederland, un gruppo olandese di responsabilità sociale d’impresa. 

Parlando da Rotterdam, ha dichiarato: “Sono profondamente convinta che la strategia dovrebbe coinvolgere maggiormente i giovani. Stiamo davvero perdendo un’occasione se non adottiamo la prospettiva di una generazione completamente diversa. Anche la mia generazione può mettere in campo diverse competenze.” 

Ricerca e integrazione

La co-conduttrice Masja Zandbergen e Karin van Baardwijk, Chief Operating Officer, si sono incaricati di esporre la visione di Robeco sul futuro sostenibile. “Posso riassumere il nostro modo di guardare alla sostenibilità con due parole chiave: la prima è ricerca e la seconda è integrazione”, ha dichiarato Zandbergen.  

“Disponiamo di 36 ricercatori esperti in materia di sostenibilità, che lavorano insieme ai team d’investimento e integrano tutte queste informazioni nelle loro decisioni di investimento. L’integrazione è fondamentale, perché la partecipazione di tutti moltiplica le risorse mentali, producendo di conseguenza il miglior risultato, le migliori idee e la massima innovazione.” 

Van Baardwijk, senior manager, espone il suo punto di vista: “Un asset manager può guardare al Covid-19 da due possibili angolazioni: dalla prospettiva dell’investitore o da quella di una società. In generale, però, in fatto di ESG a cambiare è soprattutto il fattore preponderante: nelle società in cui investiamo l’enfasi si sta gradualmente spostando dalla E alla S delle questioni sociali.” 

“La risposta al Covid-19 delle società in cui investiamo dice molto del loro approccio generale all’investimento sostenibile. La cosa più importante è dare il buon esempio.”  

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