italyit
Il suo nome è Bond... Corporate Bond

Il suo nome è Bond... Corporate Bond

05-11-2018 | Previsioni quinquennali

Ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere incluso nell’asset allocation strategica è un tema fortemente dibattuto. Ma una classe andrebbe completamente esclusa ... solo perché fondamentalmente è un mix di altre due? I ricercatori quantitativi Laurens Swinkels, Patrick Houweling e Frederik Muskens spiegano perché optare per le obbligazioni corporate.

  • Laurens Swinkels
    Laurens
    Swinkels
    Researcher

In breve

  • Si parla del credito come di un mix tra azioni e obbligazioni di Stato
  • Le obbligazioni corporate offrono ai portafogli i benefici della diversificazione
  • Gli investitori possono anche sfruttare strategicamente i factor premium
Vuoi leggere Expected Returns 2019-2023?
Vuoi leggere Expected Returns 2019-2023?
Scarica la relazione completa

Quando gli investitori istituzionali realizzano studi di asset liability management di lungo periodo, la loro asset allocation strategica è generalmente non legata al ciclo macroeconomico, alle valutazioni delle classi di attivi o al clima. A settembre 2017, un fondo sovrano norvegese ha consigliato al governo del paese di escludere le obbligazioni corporate dall’asset allocation strategico del fondo.

Questo non è avvenuto perché il responsabile dell’asset allocation del fondo riteneva che le obbligazioni corporate - indicate anche come “credito” - fossero troppo rischiose, deludenti o generalmente poco interessanti. L’argomento principale era che i loro rendimenti sono meramente un mix dei rendimenti offerti dai titoli di Stato e dalle azioni, il che renderebbe ridondante l’intera classe delle obbligazioni corporate. In questa sede desideriamo approfondire perché le obbligazioni corporate dovrebbero essere incluse.

Iniziamo scomponendo i rendimenti delle obbligazioni corporate investment grade e high yield nel tasso risk free, nel rendimento del tasso d’interesse e nel rendimento dello spread. Possiamo poi confrontare i rendimento dello spread con i rendimenti offerti dai titoli di Stato e dalle azioni. I risultati sono riportati nella tabella seguente:

Il tasso risk free contribuisce per il 3,00% al rendimento complessivo medio nel periodo analizzato 1988-2017. Per le obbligazioni investment grade, il rendimento del tasso d’interesse offre un contributo del 3,46% a fronte dello 0,61% dello spread. Per le obbligazioni high yield, il rendimento del tasso d’interesse offre un contributo del 2,66% a fronte del 2,69% dello spread. Il contributo della componente dei tassi d’interesse per il mercato high yield è inferiore a quello investment grade, a causa della combinazione della minore duration dei tassi d’interesse delle obbligazioni high yield, con il calo strutturale dei tassi d’interesse nel periodo in esame.

La copia è debole

Questi dati suggeriscono che il rendimento dello spread non è sufficientemente diverso da zero da suggerire un’allocazione separata al credito. Tuttavia, possiamo effettuare un altro test per vedere cosa accadrebbe se venissero effettivamente sostituite con azioni o titoli di Stato. In questo caso analizziamo il premio azionario rispetto al tasso a 1 mese risk free, indicato come beta RMRF nel grafico seguente, e i rendimenti complessivi dei Treasury USA meno il tasso a un mese risk free, noto come beta TERM.

Scopri gli ultimi approfondimenti
Scopri gli ultimi approfondimenti
Abbonati

Questo ci fornisce una regressione (R2) del 32,9% per le obbligazioni investment grade e del 48,5% per le obbligazioni ad alto rendimento, il che significa che due terzi o metà dei rendimenti rispettivamente per ciascuna classe di azioni non possono essere attribuiti alla rinuncia del credito, ma sono dovuti al cambiamento di altri fattori di mercato. In parole semplici, la replica è debole in questo caso; eliminare le obbligazioni corporate da un portafoglio e sostituirle con azioni e titoli di Stato produce oscillazioni diverse dei rendimenti tra un mese e l’altro.

Vantaggi della diversificazione

Occorre poi considerare i vantaggi della diversificazione. Un “portafoglio di mercato” contenente azioni, titoli di Stato e credito in quote variabili è uno dei più diversificati. Secondo il Capital Asset Pricing Model, il mercato è l’unico fattore di rischio che dovrebbe determinare i prezzi di tutti gli altri asset. Quindi, un fondo che si discosti dal portafoglio di mercato contiene rischi dai quali ci si può diversificare e non dovrebbe quindi contenere un premio al rischio.

Il seguente grafico a torta mostra che alla fine del 2017 le obbligazioni corporate rappresentavano fino al 20% del portafoglio di mercato globale investito, mentre le azioni quotate avevano una ponderazione appena superiore al 40%. L’esclusione di una classe di attivi che ha una dimensione pari alla metà dei mercati azionari quotati aumenta i rischi di diversificazione rispetto al portafoglio di mercato che non possono necessariamente essere compensati altrove.

Sfruttare i premi al rischio

Vi è un altro motivo per il quale un’allocazione alle obbligazioni corporate può essere vantaggiosa per gli investitori: la presenza di premi fattoriali. Sui mercati delle obbligazioni corporate, la realtà suggerisce che i fattori dimensione, basso rischio, value e momentum entrano tutti in gioco in una certa misura, permettendo agli investitori di sfruttare i premi fattoriali.

Il fattore dimensione si basa sulla ricerca che dimostra come le azioni e le obbligazioni delle imprese più piccole tendano a superare quelle delle grandi imprese. È stato dimostrato che le obbligazioni a basso rischio offrono maggiori rendimenti corretti per il rischio e che le obbligazioni sottostimate tendono a superare la media di mercato, mentre i titoli sopravvalutati tendono ad arrancare. Infine, il fattore momentum segue il principio che le società che hanno recentemente realizzato buone performance tendono a proseguire l’andamento positivo, e vice versa.

Il credito offre quindi vantaggi

Quindi, le obbligazioni corporate dovrebbero restare parte integrante dell’asset allocation strategica? Sì. La copia con altri attivi - seppure possibile - è poca, mentre l’esclusione delle obbligazioni corporate riduce i benefici che non sono compensati da maggiori rendimenti. Inoltre investire in obbligazioni corporate permette di sfruttare premi fattoriali diversi da quelli offerti dalle azioni.

Di conseguenza, un investitore convinto che la diversificazione sia importante, o che esistano i premi fattoriali, dovrebbe giungere alla conclusione che le obbligazioni corporate debbano fare parte di un’asset allocation strategica.

Expected Returns 2019-2023
Expected Returns 2019-2023
Vedi tutto
Gli argomenti collegati a questo articolo sono:

Disclaimer

Confermo di essere un cliente professionale

Le informazioni e le opinioni contenute in questa sezione del Sito cui sta accedendo sono destinate esclusivamente a Clienti Professionali come definiti dal Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007 (articolo 26 e Allegato 3) e dalla Direttiva CE n. 2004/39 (Allegato II), e sono concepite ad uso esclusivo di tali categorie di soggetti. Ne è vietata la divulgazione, anche solo parziale.

Al fine di accedere a tale sezione riservata, si prega di confermare di essere un  Cliente Professionale, declinando Robeco qualsivoglia responsabilità in caso di accesso effettuato da una persona che non sia un cliente professionale.

In ogni caso, le informazioni e le opinioni ivi contenute non costituiscono un'offerta o una sollecitazione all'investimento e non costituiscono una raccomandazione o consiglio, anche di carattere fiscale, o un'offerta, finalizzate all'investimento, e non devono in alcun caso essere interpretate come tali.

Prima di  ogni investimento, per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e degli oneri connessi, si raccomanda di esaminare il Prospetto, i KIIDs delle classi autorizzate per la commercializzazione in Italia, la relazione annuale o semestrale e lo Statuto, disponibili sul presente Sito o presso i collocatori.
L’investimento in prodotti finanziari è soggetto a fluttuazioni, con conseguente variazione al rialzo o al ribasso dei prezzi, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Rifiuto