italyit
Il crollo delle quotazioni petrolifere ridurrà le impronte ecologiche?

Il crollo delle quotazioni petrolifere ridurrà le impronte ecologiche?

08-05-2020 | Previsioni mensili
Un calo di proporzioni storiche dei costi petroliferi ha suscitato la speranza di una riduzione permanente delle impronte ecologiche, ma questo potrebbe essere un pio desiderio.
  • Peter van der Welle
    Peter
    van der Welle
    Multi-Asset Strategist
  • Chris Berkouwer
    Chris
    Berkouwer
    Equity Analyst

In breve:

  • Sui prezzi del petrolio si è abbattuta una tempesta perfetta provocata dal crollo della domanda e da un eccesso di offerta
  • La riduzione delle emissioni di gas serra non può durare perché i prezzi contenuti alimentano la domanda
  • L’uso di criteri ESG può ridurre le impronte ecologiche nei portafogli d’investimento

Ad aprile una tempesta perfetta provocata dal crollo della domanda dovuto alla crisi causata dal Covid-19 e da un eccesso di offerta seguito a un dissidio tra i principali produttori di greggio ha spinto i prezzi del petrolio in territorio negativo, cosa mai accaduta prima. Con milioni di persone in tutto il mondo costrette a casa dalle misure di lockdown, le emissioni di gas serra sono diminuite drasticamente.

“La straordinaria caduta del prezzo del petrolio è soprattutto il risultato di un calo vertiginoso della domanda di energia, conseguenza a sua volta delle misure di isolamento attuate in un’ampia gamma di paesi”, afferma Peter van der Welle, strategist del team Multi Asset di Robeco.

“Il momento della capitolazione ha coinciso con il rollover del futures di maggio sul West Texas Intermediate (WTI) in data 19 aprile, per via dell’aumento dei costi di stoccaggio e dei limiti di capacità che iniziavano a profilarsi. Ad un certo punto, i trader erano disposti a pagare fino a 37 dollari al barile per liberarsi del petrolio.”

“Dopo questo violento scossone è cominciato il ribilanciamento. La ripresa della domanda sarà tuttavia molto graduale, anche se le misure di distanziamento sociale saranno in parte rimosse nella seconda metà del 2020. Il futuro del settore aereo è incerto: le persone saranno ancora disposte a salire a bordo di velivoli affollati con la stessa frequenza di prima, ora che i canali di comunicazione digitale si sono dimostrati altrettanto efficaci?”.

Forte diminuzione delle emissioni di gas serra

A prima vista, tutto ciò depone a favore di una riduzione delle impronte ecologiche per combattere il riscaldamento globale e tenere a bada l’inquinamento. “La riduzione dei viaggi determinerà quest’anno un calo significativo delle emissioni di gas serra; l’International Energy Authority stima una flessione senza precedenti dell’8%, anche se permangono dubbi sulla portata e sulla durata della diminuzione”, afferma Van der Welle.

“L’andamento della ripresa degli Stati Uniti (che rappresentano il 20% del consumo globale di petrolio) e della Cina (14%) è di fondamentale importanza. Il credit impulse in Cina, un indicatore anticipatore della crescita sia cinese che statunitense, continua a rallentare, e indica che probabilmente la domanda mondiale di petrolio aumenterà in misura pari a meno della metà dell’incremento registrato durante la ripresa ciclica globale del 2017.”

“Finché le autorità cinesi si asterranno dal fare ‘tutto il necessario’ per stimolare l’economia e le attuali misure di contenimento per quattro miliardi di consumatori globali saranno rimosse solo gradualmente, non ci si può aspettare una significativa ripresa della domanda di petrolio. Ciò induce a domandarsi se le emissioni di gas serra potrebbero dal canto loro registrare un andamento migliore del previsto.”

Scopri gli ultimi approfondimenti
Scopri gli ultimi approfondimenti
Abbonati
I prezzi del petrolio non erano mai scesi in territorio negativo, ma ciò non ha turbato i mercati azionari.

I giorni più bui per il petrolio sono passati

Purtroppo no, dice Van der Welle. “Abbiamo motivo di credere che i giorni più bui per il petrolio siano già passati, e che la situazione si rischiarerà con il passare del tempo”, afferma. “I prezzi contenuti sono destinati ad alimentare la domanda. Storicamente, le quotazioni petrolifere ridotte hanno spianato la strada alla ripresa economica, poiché i settori ad alta intensità di energia cominciano a trarne vantaggio. Ciò avviene tuttavia con un lungo sfasamento temporale, pari in media a 18 mesi.”

“Inoltre, la domanda potrebbe essere sostenuta dai consumatori, che finché permerrà il Covid-19 tenderanno a preferire l’automobile a metropolitane, autobus e treni. Con la ripresa della domanda di petrolio, le emissioni di carbonio torneranno ad aumentare, come avvenuto dopo la crisi finanziaria globale.”

“La sfida della decarbonizzazione rimane quindi immutata, poiché abbiamo ancora molta strada da percorrere per arrivare alla ‘carbon neutrality’ entro il 2050”, sostiene Chris Berkouwer, portfolio manager di Robeco Sustainable Global Stars Equities.

“Probabilmente siamo ancora lontani dagli ambiziosi obiettivi dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento globale a un massimo di 2 gradi Celsius e idealmente a 1,5 gradi sopra i livelli preindustriali. Tali obiettivi richiedono una riduzione delle emissioni di gas serra rispettivamente del 3,4% e del 6,4% anno su anno fino al 2050, rispetto ai guadagni dello 0 e dell’1% ottenuti con le attuali politiche.”

Opportunità per gli investimenti ESG

Vi sono comunque risvolti positivi dal punto di vista dell’utilizzo dei fattori ambientali, sociali e di governance (ESG) negli investimenti, dice Berkouwer. “L’attuale crisi fornisce un percorso migliore per raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, poiché il supporto a favore delle politiche ambientali non è cambiato”, afferma.

“In primo luogo, l’investimento risorse sostenibili, che caratterizza molti dei nostri portafogli, può fungere da moltiplicatore economico. I governi agiranno con maggiore determinazione sulla leva fiscale per accelerare la spesa per l’energia pulita quale forma di stimolo economico. Ad esempio, il Piano europeo di ripresa economica afferma che la ‘transizione verde’ giocherà un ruolo centrale nel rilancio e nella modernizzazione dell’economia.”

“In secondo luogo, i bassi prezzi del petrolio non sono necessariamente una brutta notizia per le imprese di energia rinnovabile, in quanto la maggior parte delle tecnologie rinnovabili (come il solare) operavano già in condizioni economiche nettamente migliori rispetto ai combustibili fossili. Infine, i fondi ESG hanno beneficiato di flussi molto sostenuti di recente a fronte della crescente evidenza che l’orientamento verso i fattori ESG riduce i rischi nei portafogli d’investimento.”

Quali sono le implicazioni per i portafogli?

Quali sono dunque le implicazioni per i portafogli esposti alla lama a doppio taglio dei bassi prezzi del petrolio, che alimentano sia la ripresa economica – essenziale per i rendimenti finanziari – sia il conseguente rialzo delle emissioni di gas serra?

“Visto che la sfida della decarbonizzazione si conferma più rilevante che mai, continueremo a ridurre l’impronta ambientale e di carbonio in tutti i nostri portafogli azionari, obbligazionari e multi-asset”, afferma Berkouwer.

“Grazie ai dati sulla sostenibilità raccolti da RobecoSAM, possiamo misurare con precisione l’impronta ambientale (emissioni di gas serra, consumo di energia, uso di acqua e produzione di rifiuti) dei nostri investimenti e dei nostri benchmark.”

“In generale, gli investimenti sostenibili sembrano aver resistito meglio del mercato globale alla crisi causata dal Covid-19, il che ha trovato riflesso anche nella performance di molte strategie di Robeco orientate alla sostenibilità durante questo periodo.”

Logo

Disclaimer

Confermo di essere un cliente professionale

Le informazioni e le opinioni contenute in questa sezione del Sito cui sta accedendo sono destinate esclusivamente a Clienti Professionali come definiti dal Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007 (articolo 26 e Allegato 3) e dalla Direttiva CE n. 2004/39 (Allegato II), e sono concepite ad uso esclusivo di tali categorie di soggetti. Ne è vietata la divulgazione, anche solo parziale.

Al fine di accedere a tale sezione riservata, si prega di confermare di essere un  Cliente Professionale, declinando Robeco qualsivoglia responsabilità in caso di accesso effettuato da una persona che non sia un cliente professionale.

In ogni caso, le informazioni e le opinioni ivi contenute non costituiscono un'offerta o una sollecitazione all'investimento e non costituiscono una raccomandazione o consiglio, anche di carattere fiscale, o un'offerta, finalizzate all'investimento, e non devono in alcun caso essere interpretate come tali.

Prima di  ogni investimento, per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e degli oneri connessi, si raccomanda di esaminare il Prospetto, i KIIDs delle classi autorizzate per la commercializzazione in Italia, la relazione annuale o semestrale e lo Statuto, disponibili sul presente Sito o presso i collocatori.
L’investimento in prodotti finanziari è soggetto a fluttuazioni, con conseguente variazione al rialzo o al ribasso dei prezzi, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Rifiuto