italyit
Previsioni per il credito: intelligenti, veloci e fortunati

Previsioni per il credito: intelligenti, veloci e fortunati

27-06-2019 | Previsioni trimestrali

Siamo scettici riguardo all’idea che le banche centrali siano infallibili. Serve un certo grado di agilità – e fortuna – per stare al passo con le oscillazioni del sentiment del mercato nel breve periodo. Noi preferiamo concentrarci su un’attenta selezione dei titoli e sul valore a lungo termine.

  • Jamie Stuttard
    Jamie
    Stuttard
    Head Global Macro Fixed Income Team
  • Sander  Bus
    Sander
    Bus
    Co-head Credit team
  • Victor  Verberk
    Victor
    Verberk
    Deputy Head of Investments, Robeco

In breve

  • Rapido passaggio delle banche centrali da un orientamento intransigente a uno accomodante
  • Rally, correzione, rally: assistiamo a frequenti oscillazioni del sentiment
  • Restiamo focalizzati sulla selezione dei titoli e sul valore a lungo termine

Molteplici punti di svolta

Per la prima volta in 46 edizioni di questo Credit Quarterly Outlook, riteniamo che in questi cicli del credito vi siano molteplici punti di svolta che influiscono contemporaneamente sui mercati. È in atto un trend di lungo periodo verso la deglobalizzazione, alimentato da un populismo diffuso, che provocherà un aumento dei dazi. Nel medio termine ciò ridurrà il vantaggio di utilizzare la manodopera a basso costo di altri paesi, erodendo in ultima analisi i margini record di molte imprese e limitando potenzialmente l’ampiezza della loro base clienti globale.

Un altro trend di lungo periodo è lo sviluppo di un contesto demografico meno favorevole dal punto di vista economico, che sta modificando delle dinamiche consolidate di risparmio e investimento. Infine, la brusca fine del superciclo del debito, avvenuta 12 anni fa, è il principale motivo alla base del comportamento prudente delle famiglie e della conseguente inefficacia della politica monetaria tradizionale.

A questi sviluppi di lungo periodo si sovrappongono diversi trend ciclici: dobbiamo far fronte a un rallentamento congiunturale della crescita, a mini cicli più frequenti sul fronte degli spread a causa della mancanza di liquidità e a interventi delle banche centrali volti a risollevare un’inflazione sempre più debole.

Rally energico

Il nostro parere è che vi troviamo ancora in una lenta fase ribassista, caratterizzata da brevi intensi rally, come accaduto durante il ciclo del 1997-2002.Nel frattempo, le banche centrali insistono sullo stesso rimedio per curare il mercato, con una ricetta in definitiva inefficace. Tuttavia, sappiamo che è saggio non combattere la Fed o la BCE.

Gran parte di questo settore ha maturato la convinzione che i rendimenti siano negativamente correlati con l’andamento degli asset, per cui rendimenti più elevati si accompagnano a spread più ridotti. Siamo ora passati ad un regime in cui i rendimenti più bassi sono associati spread più ristretti. Ciò ha creato una correlazione tra le asset class. Insieme alla scarsa liquidità e alla rapida reazione delle banche centrali ai movimenti dei mercati finanziari, questo crea un sentiment a breve termine quasi bipolare. Tutto ciò richiede una certa agilità e la capacità di passare velocemente da un orientamento ribassista a uno rialzista, e viceversa. In breve, bisogna essere intelligenti, veloci e fortunati.

Non fa parte della nostra tesi centrale l’idea per modificare continuamente l’esposizione al beta. Riteniamo invece di trovarci nella fase del ciclo del credito in cui la selezione dei titoli, le allocazioni geografiche, i trend settoriali e l’enfasi sul valore a lungo termine hanno maggiori probabilità di essere redditizie.

Siamo diventati un po’ più ottimisti sulle valutazioni, ma non molto. Gli spread rimangono più ampi rispetto ai minimi del 2018, ma i rendimenti sono troppo bassi per seguire l’attuale trend di riduzione degli spread. Preferiamo mantenere una posizione leggermente lunga sui prodotti con spread europei, ma non in un contesto globale.

Ritardare l’inevitabile

Le regioni del mondo interessate da invecchiamento demografico potrebbero subire un graduale processo di giapponesizzazione, con rendimenti su livelli inevitabilmente bassi. Dopo l’Europa, i prossimi potrebbero essere gli Stati Uniti. In un contesto di rendimenti contenuti, gli investitori sono costretti ad acquistare credito per incrementare il rendimento.

Siamo scettici riguardo all’idea che le banche centrali siano infallibili, ma sappiamo anche che hanno la capacità di mantenere gonfie le bolle dei prezzi degli asset ancora per un breve periodo di tempo. Serve una vera e propria recessione per ripristinare il quadro fondamentale, ma quanto più tempo ci metterà a manifestarsi, tanto peggiori saranno i suoi effetti. Per ora sembra che tutti siano consapevoli dei rischi, che però non sono (ancora) scontati nel mercato del credito.

Leggi la versione completa del Credit Quarterly Outlook

Disclaimer:

La relazione non è consultabile da utenti di paesi in cui l'offerta di servizi finanziari esteri non è consentita, quali i soggetti statunitensi.

I dati forniti non verranno comunicati a terzi. Le informazioni sono destinate esclusivamente agli investitori professionisti. Tutte le richieste pervenute saranno verificate.

Disclaimer

Confermo di essere un cliente professionale

Le informazioni e le opinioni contenute in questa sezione del Sito cui sta accedendo sono destinate esclusivamente a Clienti Professionali come definiti dal Regolamento Consob n. 16190 del 29 ottobre 2007 (articolo 26 e Allegato 3) e dalla Direttiva CE n. 2004/39 (Allegato II), e sono concepite ad uso esclusivo di tali categorie di soggetti. Ne è vietata la divulgazione, anche solo parziale.

Al fine di accedere a tale sezione riservata, si prega di confermare di essere un  Cliente Professionale, declinando Robeco qualsivoglia responsabilità in caso di accesso effettuato da una persona che non sia un cliente professionale.

In ogni caso, le informazioni e le opinioni ivi contenute non costituiscono un'offerta o una sollecitazione all'investimento e non costituiscono una raccomandazione o consiglio, anche di carattere fiscale, o un'offerta, finalizzate all'investimento, e non devono in alcun caso essere interpretate come tali.

Prima di  ogni investimento, per una descrizione dettagliata delle caratteristiche, dei rischi e degli oneri connessi, si raccomanda di esaminare il Prospetto, i KIIDs delle classi autorizzate per la commercializzazione in Italia, la relazione annuale o semestrale e lo Statuto, disponibili sul presente Sito o presso i collocatori.
L’investimento in prodotti finanziari è soggetto a fluttuazioni, con conseguente variazione al rialzo o al ribasso dei prezzi, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo originariamente investito.

Rifiuto