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La ripresa globale sincronizzata rende ottimisti gli investitori

La ripresa globale sincronizzata rende ottimisti gli investitori

07-03-2017 | Previsioni mensili

Una ripresa sincronizzata dell’economia mondiale sta rendendo più ottimisti gli investitori, anche se permangono rischi per le azioni, dichiara Lukas Daalder di Robeco.

  • Lukas Daalder
    Lukas
    Daalder
    Chief Investment Officer

In sintesi

  • Puntando l’attenzione sui dati i mercati azionari continuano a stabilire nuovi record
  • Fiducia elevata visto che l’Europa sorprende in positivo
  • Il rimbalzo del mercato resta vulnerabile ad un calendario politico piuttosto fitto

Il Dow Jones Industrial Average è riuscito a stabilire dodici record consecutivi a febbraio, mentre il clima positivo generato dalla solidità dei dati economici non dà segni di regresso. Tuttavia, un calendario politico piuttosto pesante e il continuo disagio provocato dai toni incendiari del nuovo Presidente USA, Donald Trump, inducono Robeco a mantenere per ora una posizione neutrale sulle azioni.

“I dati sottostanti continuano ad essere prevalentemente positivi nelle diverse regioni del mondo, in Europa in particolare, che continua a sorprendere in positivo,” afferma Daalder, Chief Investment Officer di Robeco Investment Solutions. “Le spese al consumo sono in aumento quasi ovunque, e gli indicatori di fiducia di produttori e consumatori sono ormai a livelli che non si registravano da molto tempo.”

‘Non sorprende che gli asset rischiosi stiano andando bene’

“È in corso una ripresa economica sincronizzata e quindi non sorprende che gli asset rischiosi stiano andando bene. L’ultima volta che abbiamo assistito ad una dinamica positiva di ampio respiro e di queste dimensioni è stato nel 2008, quando l’economia mondiale finalmente recuperava dopo la grave recessione.”

“Con una tale accelerazione della dinamica di crescita i mercati azionari sono più che disposti ad accettare qualunque cosa, come le incertezze riguardanti le elezioni europee, gli ultimi piani (e tweet) di Trump, oppure l’aumento dei venti contrari alla globalizzazione. Nulla di tutto ciò sembra in grado di intaccare il clima positivo ora in corso nei segmenti più rischiosi dei mercati finanziari.”

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La ripresa sincronizzata nell’economia mondiale. Fonte: Robeco, Bloomberg

Persino Trump è d’aiuto

Persino Trump ha contribuito al clima positivo dopo aver adottato un tono più conciliante in un discorso al Congresso degli Stati Uniti d'America. “All’improvviso ha mostrato di apprezzare la NATO; ha evitato di citare notizie false, ed è sembrato disponibile a ridurre le distanze con i suoi avversari. Ne è seguito un certo sollievo, il rialzo delle azioni in parallelo al ridimensionamento delle ‘tensioni’”, dice Daalder.

“C’è un unico errore in questa narrazione: non vi era stata alcuna tensione nelle borse, la volatilità era quasi assente e le azioni si muovevano in prevalenza entro fasce molto ristrette.”

“Quindi, se le azioni non scendono all’aumentare dei rischi, ma aumentano quando i rischi sembrano essere diminuiti, la conclusione è piuttosto semplice: le azioni vogliono salire e cercheranno motivi per farlo. Certo, è possibile che emergano scenari negativi di ogni tipo, ma finché non si concretizzeranno veramente, il mercato azionario sembra essere al momento più che disposto a ignorarli.”

Il lato oscuro della forza

“Quegli ‘scenari negativi’ non possono essere trascurati, afferma Daalder. “Vi è anche un rovescio della medaglia: se da un lato i mercati azionari possono scegliere di ignorare l’ultima dichiarazione incendiaria di Trump, dall’altro lato è chiaro che alla base delle decisioni d’investimento delle imprese vi sono considerazioni più solide.

“Sul mercato incombono ancora numerose incertezze, che possono essere d’importanza cruciale per le decisioni d’investimento. Negli USA, queste includono i dazi e altre minacce di Trump. In Europa, invece, rischiamo ribellioni potenzialmente più populiste in occasione delle elezioni nei Paesi Bassi, in Francia e in Germania, oltre all’avvio del processo della Brexit nel momento in cui la Gran Bretagna invocherà l’articolo 50.”

‘Si sono chiaramente ridotti i margini disponibili per ulteriori sorprese’

Daalder ritiene inoltre che i dati economici che hanno alimentato i mercati azionari possano essere prossimi a un picco. Fino ad ora i dati del Purchasing Managers Index (PMI) sono stati costantemente superiori a 50, la soglia che indica espansione. Gran parte del rimbalzo è dovuto al fatto che i dati hanno superato le previsioni del ‘consensus’ degli economisti e degli analisti di mercato, un trend misurato dal Citi Surprise Index.

“Si sono chiaramente ridotti i margini disponibili per ulteriori sorprese” dichiara Daalder. “Di norma, il Citi Surprise index tende a ritornare verso il valore medio e, con l’indice costantemente superiore a quota 50 e l’Eurozona stabilmente oltre 70, questo significa che i venti di poppa inizieranno a trasformarsi in venti contrari. La forza macroeconomica ora in atto avrà sufficiente spinta per trainare ulteriormente in rialzo i mercati azionari anche se i dati non dovessero offrire ulteriori sorprese?”

“Ed è veramente opportuno iniziare ad investire con tutte queste domande ancora in sospeso e non risolte, oppure non sarebbe preferibile attendere ulteriori certezze? Alcuni certamente investono, ma in generale quello attuale non appare un esempio da manuale di scenario da boom degli investimenti. Occorre maggiore chiarezza. Per questo motivo manteniamo per ora una posizione neutrale.”

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