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Scegliere il meglio tra le obbligazioni high yield

18-10-2016 | Approfondimenti | Sander Bus Il mercato delle obbligazioni high yield offre una straordinaria gamma di opportunità in un contesto caratterizzato da tassi di interesse bassi, ma si deve sapere dove cercare, sostiene il gestore Sander Bus.

In sintesi:
  • Il mercato obbligazionario investment grade è vivace e diversificato
  • Essere contrarian e non vincolati è fondamentale per evitare i titoli peggiori
  • Disparità regionali tra USA ed Europa come fonte di opportunità

La natura del mercato high yield rende più importante evitare i titoli di scarsa qualità che non trovare quelli migliori ed esige un approccio contrarian e non vincolato, continua. Così facendo, gli investitori riescono a ottenere rendimenti superiori al mercato con i tassi di interesse globali fermi o vicini ai minimi storici.

Le obbligazioni high yield sono quelle emesse da società con rating creditizio inferiore all'investment grade e quindi caratterizzate da maggior rischio rispetto a queste ultime, rischio che però viene compensato da rendimenti superiori. Le società emittenti tendono a rientrare in una delle tre categorie seguenti: aziende relativamente giovani e, quindi, prive di una consolidata tradizione creditizia; aziende attive in industrie ad alto rischio, come l'esplorazione petrolifera; oppure – molto spesso – aziende che operano in settori più maturi e ricorrono alla leva finanziaria per rendere più interessante il rendimento del proprio capitale.

"Questo mercato offre una gamma sempre più vasta di opportunità, grazie alle enormi differenze tra società emittenti a livello sia regionale che settoriale," afferma Bus, che segue il nostro fondo high yield dall'anno della sua costituzione (1998) e che oggi è una vera autorità nel campo di questa classe di asset.

"Per esempio, le aziende high yield del settore energetico hanno parametri di rischio e rendimento diversi rispetto al segmento dei beni di consumo, così come esistono grandi differenze di approccio aziendale – anche in termini di propensione culturale all'indebitamento – tra USA ed Europa. Tutto ciò consente una buona diversificazione sull'intero ventaglio high yield e ci sprona a globalizzare il nostro approccio all'investimento."

Turbolenza sinonimo di opportunità

Ricorrere a un approccio attivo per acquistare i titoli obbligazionari giusti è importante visto che, in generale, il mercato è spesso influenzato – talvolta in modo irrazionale – dalle forze macroeconomiche prevalenti. Per esempio, nel 2016 i timori di un rallentamento dell'economia cinese e il voto sulla Brexit hanno avuto un impatto negativo sulla fiducia degli investitori nell'high yield (e in altri titoli). Tuttavia, questi scossoni rappresentano un'opportunità, soprattutto se a turbare le varie economie sono le politiche messe in atto dalle rispettive banche centrali, spiega Bus.

"Le disparità regionali tra USA ed Europa sono un'importante fonte di opportunità per investitori attivi come noi," continua Bus. "È raro che i cicli economici viaggino di pari passo e le differenze che si creano ci permettono di identificare il tipo di esposizione da assumere in ciascuna area geografica. Negli USA, per esempio, il ciclo economico si muove con un certo ritardo rispetto all'Eurozona, con la Fed disposta a inasprire la propria politica monetaria, mentre la BCE rimane in fase di allentamento."

È raro che i cicli economici viaggino di pari passo

"Al momento questo è uno dei motivi per cui manteniamo un atteggiamento prudente verso il credito americano, in particolar modo quando il premio di rischio (spread) non è compensato. La questione è complicata dal fatto che, attualmente, le società USA tendono a indebitarsi più che in Europa, dove il management ha ancora vivo il ricordo del periodo di crisi dell'Euro e si mantiene più cauto sul fronte dell'indebitamento, inclusa l'emissione di obbligazioni high yield. Poiché qualsiasi investimento comporta dei rischi, per selezionare i titoli più interessanti a disposizione degli investitori è fondamentale assumere un approccio davvero globale."

Secondo Bus possono esserci differenze sostanziali tra settori, come ben dimostra l'industria finanziaria. "Molte banche che si erano indebolite stanno ancora cercando di uscire dalla crisi e, nell'Eurozona, alcuni istituti di credito rimangono in difficoltà sotto il peso dei crediti in sofferenza, come dimostra la crisi del sistema bancario italiano del 2016," sostiene. "Ma ci sono moltissime eccezioni: la ricapitalizzazione delle banche della UE ha vivacizzato il mercato delle obbligazioni ibride e, di conseguenza, i debiti subordinati emessi da banche europee solide sono particolarmente interessanti."

Uscire dal gregge

Bus sottolinea l'importanza di essere contrarian e di "uscire dal gregge". Questo si traduce, per esempio, nell'acquisto di obbligazioni in settori o aree considerate fuori moda ma con buon potenziale di rendimento e senza limiti territoriali. "Preferiamo sempre comprare quando gli altri vendono e vendere quando gli altri comprano," afferma Bus.

"Inoltre, bisogna stabilire se i fattori esogeni che spingono a vendite folli influenzano davvero i fondamentali sottostanti delle società in cui si investe. Per esempio, la Brexit ha spaventato gli spread high yield e abbassato i prezzi di quasi tutti gli asset, ma in questi casi è meglio fare un passo indietro e analizzare le valutazioni, gli indicatori tecnici e i fondamentali prima di trarre giudizi affrettati. Il modello di business di gran parte delle società high yield non dipende dalla permanenza o meno del Regno Unito nella UE e, di conseguenza, gli investimenti dovrebbero basarsi sui fatti invece che sul sentiment."

"La prospettiva di rendimento complessivo è molto positiva per gli investitori in grado di sopportare la volatilità quotidiana – cosa che chi investe in high yield dovrebbe saper fare comunque –e di non farsi condizionare da fattori macroeconomici e/o di sentiment che, spesso, non hanno alcun rapporto con i titoli sottostanti."

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